Talebani pakistani decidono sui colloqui di pace

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PAKISTAN – Islamabad. 29/01/14. I Talebani del Pakistan hanno convocato una riunione d’emergenza del loro consiglio consultivo per rivedere l’offerta del governo di un nuovo round di colloqui di pace fra le due parti.

In precedenza, il primo ministro del Pakistan, Nawaz Sharif, aveva offerto un ramoscello d’ulivo al Tehrik – e-Taliban Pakistan (TTP) – un’organizzazione ombrello per gruppi talebani in Pakistan – sostenendo che voleva porre fine alla militanza decennale che ha ucciso migliaia dei pakistani. «Voglio chiarire che il dialogo e il terrorismo non possono andare d’accordo. Noi vogliamo la pace ad ogni costo, è per questo che vogliamo dare al TTP un’altra possibilità», ha detto Sharif all’Assemblea nazionale del Pakistan.

Sharif ha anche annunciato la costituzione di un comitato di quattro membri per negoziare con TTP, che comprende: Irfan Siddiqi, un consulente di politica estera di Sharif; il Maggiore Mohammed Aamir, un ex membro del del Pakistan dell’Inter Services Intelligence (ISI), Rahimullah Yousafzai, un anziano giornalista e Rustum Shah Momind, ex ambasciatore in Afghanistan del paese. Tutti i quattro membri si ritiene abbiano un certo grado di influenza su TTP. Shahidullah Shahid, portavoce del TTP, ha detto che la Shura (Consiglio consultivo) discuterà se entrare in trattative oppure o no. «L’incontro deciderà se fidarsi o meno dei membri della commissione», ha detto Shahidullah . «L’incontro Shura valuterà anche se i membri della commissione hanno un mandato per tenere colloqui con talebani o è un’altra tattica per passare il tempo in linea con il passato». «Non c’è divisione tra i talebani nel corso colloqui di pace. Tutti i gruppi talebani sono uniti sotto la guida del [capo TTP] Mullah Fazlullah» ha detto.

Sharif subito dopo aver preso l’incarico a maggio 2013 aveva parlato di dialogo con i Talebani. Tali colloqui sono stati bruscamente conclusi quando un drone americano ha ucciso leader del TTP, Hakeemullah Mehsud nel mese di novembre 2013. TTP aveva detto che con la morte di Mehsud avrebbe sospeso ogni dialogo con il governo e lanciato di una serie di attacchi violenti, che hanno ucciso 45 soldati e feriti oltri 100 in tutto il paese, soprattutto nella regione del Nord Waziristan, al confine con l’Afghanistan, e la sua aree adiacenti. Circa 22 soldati sono stati uccisi e decine feriti in un attacco suicida contro un convoglio della sicurezza nella città Bannu, adiacente al Nord Waziristan il 19 gennaio. L’esercito del Pakistan ha risposto il giorno dopo bombardando il Nord Waziristan. Essi sostengono di aver ucciso 40 militanti, ma migliaia di civili che sono stati costretti a lasciare la regione sostengono che molte delle vittime erano civili. Bilal Bhutto Zardari, leader dell’opposizione principale Pakistan Peoples Party (PPP), ha twittato: «Avevo considerato Nawaz Sharif un Winston Churchill, ma lui si è rivelato essere [Neville] Chamberlain».