
La Commissione elettorale dell’Unione, Uec, controllata dai militari del Myanmar ha annunciato piani per consentire agli osservatori nazionali e internazionali di monitorare le prossime elezioni generali del paese, previste per il 2025. Il presidente della Uec, U Ko Ko, ha fatto l’annuncio durante un incontro con i partiti politici presso l’ufficio della commissione a Naypyidaw il 7 dicembre.
Ha sottolineato l’impegno della commissione per la trasparenza, affermando che agli osservatori sarebbe stato consentito di monitorare vari aspetti del processo elettorale, tra cui l’aderenza alle leggi elettorali, alle procedure e alla gestione dei reclami. Questo approccio rispecchia i 13 punti di osservazione consentiti durante le elezioni generali del 2015, una pratica che è stata limitata nelle elezioni del 2020, riporta BneIntelliNews.
Il presidente ha anche affrontato lo stato dei partiti politici, rivelando che 53 partiti sono attualmente registrati, con un altro partito in fase di verifica. Ha esortato questi partiti a istituire uffici e organizzare l’iscrizione in conformità con la legge sulla registrazione dei partiti politici, che richiede tale preparazione almeno 90 giorni prima del giorno delle elezioni.
In linea con gli sforzi per migliorare la trasparenza, lo scorso 22 novembre l’Uec ha lanciato un sito Web e un’applicazione mobile, che illustrano in dettaglio i risultati di frodi elettorali e atti illeciti delle elezioni generali del 2020. La piattaforma è accessibile in cinque lingue, tra cui inglese, cinese, giapponese e russo, oltre al birmano.
Il presidente U Ko Ko ha ribadito l’impegno della commissione a tenere elezioni credibili e a stabilire un Hluttaw dignitoso sotto la guida dello stato. Ha inoltre sottolineato l’importanza di membri qualificati del parlamento e ha invitato i partiti politici a selezionare e formare candidati capaci.
All’incontro hanno partecipato membri dell’Uec, funzionari del Ministero degli affari interni e del Ministero dell’immigrazione e della popolazione, personale dell’ufficio Uec, nonché leader e rappresentanti dei 53 partiti politici.
I partiti popolari e i gruppi di opposizione respingono le elezioni nonostante queste rassicurazioni. La National League for Democracy, Nld, il partito politico più popolare del Myanmar, è stata di fatto esclusa dalla partecipazione alle prossime elezioni; oltre 1.500 membri dell’Nld sono stati incarcerati dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 e il partito è stato cancellato dall’Uec nominato dalla giunta.
Nel frattempo, la giunta ha tentato di ottenere accordi di cessate il fuoco con gruppi armati etnici, con il sostegno della Cina, in particolare nello Stato settentrionale di Shan e nello Stato Kachin. Tuttavia, altre aree rimangono altamente attive e tese, con combattimenti intensificati tra forze militari e gruppi di opposizione segnalati. Gli sforzi della giunta per mediare la pace giungono mentre continua a perdere territorio a seguito di battute d’arresto tra cui l’Operazione 1027 nel 2023. Il controllo in calo da parte dell’esercito ha ulteriormente complicato i suoi piani di tenere quella che molti critici descrivono come una “elezione farsa”.
Paesi confinanti come Cina e India hanno assistito il regime nel processo elettorale. Nell’agosto 2024, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato il generale Min Aung Hlaing, esprimendo la disponibilità della Cina a sostenere le elezioni in Myanmar. L’annuncio della giunta di consentire osservatori elettorali giunge in un contesto di diffuso scetticismo sulla credibilità delle prossime elezioni, data l’esclusione e l’incarcerazione di figure politiche e partiti chiave.
Maddalena Ingrao
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










