LIBANO. Beirut chiede all’UNHCR il rientro in patria dei profughi siriani 

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Il ministro degli Esteri libanese, Youssef Raji, ha sottolineato martedì la necessità di risolvere la questione del rientro dei rifugiati siriani nel loro Paese. Ciò è emerso durante l’incontro con la rappresentante dell’UNHCR in Libano, Carolina Lindholm Billing. I due hanno inoltre discusso le modalità per agevolare tale rientro e la cooperazione nell’affrontare le ripercussioni dello sfollamento.

In una dichiarazione pubblicata sulla piattaforma “X”, Raji ha riferito di aver discusso con Billing la questione dei rifugiati siriani e le modalità per facilitare il loro ritorno. Ha inoltre trasmesso la richiesta del Ministero dell’Energia affinché i campi profughi provvedano a saldare gli obblighi finanziari in sospeso, analogamente alle misure adottate nei confronti delle istituzioni pubbliche inadempienti nei pagamenti, riporta Voice of Emirates.

La rappresentante dell’UNHCR ha espresso sostegno alla richiesta del Ministero dell’Energia libanese, ribadendo la necessità di applicare la legge a tutti i residenti in Libano, senza distinzioni rispetto a quanto previsto per i cittadini libanesi.

Tale richiesta rientra negli sforzi delle autorità libanesi per far fronte agli oneri finanziari e ai problemi legati all’erogazione dei servizi, derivanti dall’accoglienza dei rifugiati siriani. Parallelamente, è in corso un’iniziativa volta ad accelerare il loro rientro in patria.

Billing ha confermato che, nel corso del prossimo anno, le condizioni in Siria potrebbero diventare più propizie per il ritorno di un numero maggiore di sfollati. Ha inoltre assicurato che l’UNHCR continuerà a fornire assistenza alla popolazione libanese colpita, in particolare nel sud del Paese.

Il Libano deve affrontare sfide economiche e legate ai servizi, connesse alla crisi dei rifugiati siriani. Allo stesso tempo, il governo sta lavorando per organizzare il rientro dei rifugiati, in coordinamento con organismi internazionali e organizzazioni umanitarie competenti.

Secondo il portale informativo Al-Shorouk, il numero dei rifugiati siriani in Libano ha superato i due milioni. Il governo libanese ha elaborato un piano per garantire un rientro sicuro e dignitoso nel loro Paese d’origine.

La Direzione Generale della Sicurezza libanese ha organizzato 22 fasi del piano, in collaborazione con l’UNHCR, l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), la Croce Rossa libanese e altre organizzazioni umanitarie. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno volto a gestire i rientri e affrontare la questione dello sfollamento.

Maddalena Ingrao

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