#ISRAELIRANWAR. Stati Uniti e Iran si sparano ancora: entrambi accusano l’altro di violazione del cessate il fuoco. Salme della famiglia Khamenei in Iraq. 6.5 milioni di visitatori alle cerimonie funebri

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Si interrompe il flusso diplomatico tra Iran e USA almeno questo è quello che ha detto Donald Trump durante il vertice della NATO ad Ankara: “Il cessate il fuoco con l’Iran è finito”. Durante la notte gli Stati Uniti in riposta agli stacchi alle navi nello stretto di Hormuz hanno attaccato l’Iran. 

Il Segretario Generale della NATO, Rutte: “L’attacco statunitense di ieri sera contro l’Iran era assolutamente necessario”. E inoltre ha detto: “5.000 aerei decollati dall’Europa hanno partecipato alla lotta contro l’Iran”.

Mentre Trump continuava a dire che gli accordi erano interrotti, ad Ankara, una fonte del governo statunitense ha dichiarato a Reuters: “Gli Stati Uniti continueranno i negoziati con l’Iran in buona fede per cercare di raggiungere un accordo”. L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha modificato la licenza generale che sospendeva temporaneamente le sanzioni sui prodotti petrolchimici iraniani, revocando l’autorizzazione in vigore fino ad oggi. È stato concesso un periodo di transizione di 10 giorni, che consente di completare le transazioni precedentemente autorizzate entro le 12:01 ET del 17 luglio 2026. La decisione arriva dopo che l’UKMTO ha segnalato che tre petroliere, una saudita, una qatariota e una di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, sono state colpite da proiettili non identificati vicino allo Stretto di Hormuz. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità. Teheran non ha rilasciato commenti.

Il ministro degli Esteri iraniano Araqchi il 7 sera aveva anticipato: “I negoziati con gli Stati Uniti non riprenderanno finché non verrà attuata la clausola relativa al Libano!” “I negoziati con gli Stati Uniti non riprenderanno finché non verrà attuata la clausola relativa al Libano contenuta nel memorandum d’intesa” Ha aggiunto: “Finché le forze israeliane non si ritireranno dal Libano, non si raggiungerà alcun accordo definitivo con gli Stati Uniti.”

Pete Hegseth a causa degli eventi ha rinunciato al suo viaggio in Israele. 

Il presidente francese Emmanuel Macron chiede a Israele di ritirarsi dai territori libanesi e siriani e di concedere loro la piena sovranità sulle proprie terre: “Crediamo che Israele debba lasciare il territorio del Libano. Crediamo che la Siria debba essere pienamente sovrana e unita e che tutte le parti che occupano parti del suo territorio debbano andarsene.”

Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un’intervista a Newsmax: “L’Iran possiede sicuramente armi chimiche. Posso dirvelo. E questa è un’altra minaccia che rappresentano”. Questa notizia al momento non è seguita da documenti che certifichino le parole di Netanyahu, nonostante questo il tam tam di notizie è già iniziato. In un’altra dichiarazione ha detto: “La minaccia iraniana esiste ancora e Teheran è ancora in grado di ricostruire il suo programma nucleare”. E sempre Netanyahu ha ribadito: “Se gli Stati Uniti forniranno alla Turchia i caccia F-35 di quinta generazione, l’equilibrio di potere in Medio Oriente verrà sconvolto. Ha aggiunto di avere periodici disaccordi con Donald Trump, ma che Israele e gli Stati Uniti rimangono veri alleati”.

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar aveva precedentemente affermato che il suo primo Ministro aveva chiesto a Trump di rinunciare alla vendita degli F-35 alla Turchia, poiché Israele teme di perdere la sua superiorità militare nella regione.

Funerali in Iraq per la famiglia Khamenei. Circa 6.5milioni di visitatori tra le città di Karbala e Najaf. Un gran numero di funzionari iracheni è presente all’aeroporto internazionale di Najaf. Il comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), il generale Ismail Qaani, è atterrato a Najaf al-Ashraf. Nonostante le polemiche dei giorni scorsi sulla dichiarazione che fosse persona non gradita in Iraq. Il Primo Ministro iracheno, Ali Faleh Kazem al Zaidi ha accolto il Presidente iraniano Pezeshkian a Najaf. Le forze di Kata’ib Hezbollah sono state dispiegate lungo la tratta tra Najaf e Karbala per garantire la sicurezza del corteo funebre dell’Ayatollah Ali Khamenei.

A seguito degli attacchi statunitensi all’Iran, l Ministero degli Esteri iraniano afferma che “le forze armate colpiranno l’origine di qualsiasi aggressione contro l’Iran”. E poi ha invitato: “Gli stati del Golfo Persico di non aiutare alcuna aggressione statunitense contro l’Iran”.

In merito agli attacchi americani l’Iran ha rilasciato una dichiarazione in cui si affermava: “Nelle prime ore di questa mattina (8luglio), gli Stati Uniti hanno violato il cessate il fuoco e lanciato attacchi aerei contro diverse basi costiere e stazioni civili lungo le coste della provincia di Hormozgan e di Mahshahr, in Iran. Un membro della Marina delle Guardie Rivoluzionarie è stato ucciso e diversi civili sono rimasti feriti negli attacchi americani nel sud dell’Iran”.

Gli Stati Uniti hanno giustificato i loro attacchi affermando che l’Iran aveva violato il Memorandum d’Intesa (MoU). Gli iraniani sostengono il contrario e affermano: “Gli Stati Uniti hanno violato il MoU in diverse occasioni, tra cui: Violazione degli accordi iraniani nello Stretto di Hormuz. Persistenti minacce di ulteriori attacchi. ReiImposizione di sanzioni petrolifere. Attacchi contro l’Iran meridionale. Continuazione dell’aggressione israeliana  contro il Libano”.

L’Iran ha reagito all’attacco statunitense lanciando un’operazione congiunta di missili e droni contro 85 installazioni militari statunitensi chiave a Bandar Salman, nella Quinta Area Navale statunitense in Bahrein e nella base aerea di Ali Al Salem in Kuwait. L’Iran ha anche affermato di aver abbattuto un drone statunitense MQ-9 che aveva tentato di interferire con l’operazione.

Ed ora vediamo da vicino gli scenari militari in Medio Oriente eAsia Occidentale aggiornati alle ore 15:30 dell’8 luglio. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato l’inizio di una “serie di potenti attacchi” contro l’Iran. 

Alle 09:20 circa ore italiane una dichiarazione del CENTCOM: “Fine degli attacchi contro l’Iran meridionale / Abbiamo preso di mira 60 navi delle Guardie Rivoluzionarie. Abbiamo preso di mira i sistemi di difesa aerea iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere e le capacità missilistiche antinave.”

Contemporaneamente, agli attacchi contro l’Iran, l’aviazione israeliana ha condotto attacchi in Libano.

Le autorità kuwaitiane hanno dichiarato che le loro forze armate hanno abbattuto due missili balistici e 13 droni nello spazio aereo kuwaitiano all’alba dell’8 luglio. Il Ministero della Difesa ha aggiunto che le intercettazioni non hanno causato danni materiali né vittime. Il Ministero dell’Elettricità del Kuwait ha annunciato che diverse linee di trasmissione elettrica sono fuori servizio, causando interruzioni di corrente in diverse aree.

Fonti del Bahrein segnalano anche un’improvvisa interruzione di corrente in diverse parti del paese. Dalle 03:00 fino alle 05:00 circa del mattino dell’8 luglio sirene inazione in Bahrein. Numerose le intercettazioni. 

I recenti attacchi statunitensi contro l’Iran meridionale hanno avuto il contributo degli Emirati Arabi Uniti hanno.

Le 3 navi che trasportano gas e petrolio, prese di mira dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche: Petroliera di GPL, di proprietà del Qatar: AL REKAYYAT; Petroliera di greggio, di proprietà dell’Arabia Saudita: WEDYAN, Petroliera di GPL, di proprietà degli Emirati Arabi Uniti: AL MARYAH Un’altra nave, presa di mira , non è stata ancora identificata. Inoltre, un altro incidente è stato segnalato nella notte tra il 5 e il 6 luglio.

L’Iran ha segnalato esplosioni vicino alla città costiera di Sirik, ci sarebbero diversi feriti per le schegge, vicino allo Stretto di Hormuz. Attacchi americani nel sud dell’Iran e sull’isola di Qeshm. L’agenzia di stampa iraniana ha riferito di aver udito diverse esplosioni negli ultimi minuti vicino all’isola di Qeshm e al porto di Bandar Abbas. Due installazioni militari a Bushehr sono state attaccate. Vice governatore di Bushehr per la sicurezza: “Questa mattina, un’installazione militare vicino alla città di Deshti e un’altra vicino alla città di Chagadak, entrambe nel distretto di Bushehr, sono state attaccate”.

Intorno alle 6:40 dell’8 luglio il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniane ha annunciato di aver lanciato attacchi su vasta scala contro obiettivi militari statunitensi in Medio Oriente. L’operazione è stata una risposta agli attacchi statunitensi contro basi costiere e infrastrutture civili nella provincia iraniana di Hormozgan e nella città di Mahshahr, secondo quanto riportato da Tasnim. Le tre principali basi navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) si trovano a Bandar Abbas, Bushehr e Mashahr.

“Le forze iraniane hanno colpito 85 obiettivi in ​​basi militari statunitensi chiave nella regione”, afferma l’IRGC. Tra gli obiettivi colpiti figurano Port Salman, l’area di responsabilità della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein e la base aerea di Ali al-Salem in Kuwait. Inoltre, un drone da ricognizione e attacco MQ-9 Reaper statunitense, che tentava di intercettare armi iraniane, è stato abbattuto sopra la zona dell’operazione, Khormoj, ha dichiarato l’IRGC. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha descritto le azioni dell’esercito statunitense come un tentativo di interrompere le processioni commemorative in onore dell’ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Hanno sottolineato che l’attacco è stato una “prima risposta” all’aggressione statunitense.

In una dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri iraniano in merito all’esplicita violazione della clausola 10 del Memorandum d’intesa di Islamabad da parte degli Stati Uniti: “A meno di 20 giorni dalla firma del Memorandum d’intesa di Islamabad, l’annuncio della revoca dell’autorizzazione generale emessa il 21 giugno è un’ulteriore dimostrazione della malafede, dell’instabilità e dell’inaffidabilità dell’establishment al potere negli Stati Uniti. Questo nonostante il fatto che, negli ultimi 20 giorni, gli Stati Uniti – direttamente o attraverso le azioni del regime di Israele contro il Libano – abbiano ripetutamente commesso violazioni, sia minori che maggiori, di varie disposizioni del Memorandum d’intesa. Il governo degli Stati Uniti, in linea con la sua prassi consolidata, ha cercato di giustificare le proprie violazioni degli impegni assunti citando vari pretesti, pur violando contemporaneamente tali impegni. La Repubblica Islamica dell’Iran adotterà tutte le misure che riterrà necessarie per salvaguardare i propri interessi nazionali e la propria sicurezza nazionale”.

Incidente sospetto di un aereo pakistano nel Golfo dell’Oman. “L’Autorità per l’aviazione civile del Pakistan ha annunciato l’incidente di un aereo cargo con 5 persone a bordo nel Golfo dell’Oman”. “Secondo il rapporto, l’aereo era in rotta da Sharjah a Karachi alle 21:18 ora del Pacifico quando ha segnalato un problema di navigazione. Il velivolo ha avuto un problema al sistema di comunicazione ed è stato immediatamente guidato dal centro di controllo del traffico aereo di Karachi”. “Alle 21:21, il radar ha osservato l’aereo in rapida discesa e in continuo cambio di direzione, e dopo un po’, a circa 155 miglia a ovest di Karachi, nel Golfo dell’Oman, il contatto radar e le comunicazioni sono stati persi”.

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Antonio Albanese e Graziella Giangiulio