
Quarto giorno di conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’operazione americana prende il nome di Epic Fury, quella israeliana, Roaring Lion mentre quella iraniana si chiama True Promise 4. Ma è la stessa guerra.
Non ci sono stati momenti di tregua ma solo stime dei danni. L’Iran dopo la prima ondata di attacchi che ha visto anche l’uccisione di cento bambine in una scuola elementare e della clinica a fianco, ha dichiarato che tutti gli obiettivi statunitensi e israeliani in Medio Oriente sono obiettivi legittimi. Sono stati attaccati sette paesi del Medio Oriente: Israele, Giordania, Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qartar; ieri è stata colpita una base inglese a Cipro. Si ricorda che Cipro dal 2021 ospita le esercitazioni su larga scala delle forze israeliane assieme alle inglesi, quindi ci sentiamo di dire che l’obiettivo, legittimo per Teheran, più che la base inglese, era il luogo dove si addestrano le forze israeliane.
L’Iran il 2 marzo ha nominato il nuovo ministro della Difesa: Majid bin Alrcha. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche invece ha fatto sapere che nella “Seconda riunione del Consiglio di Governo ad Interim, tenuta in Iran con la partecipazione del Presidente Pezeshkian, del Presidente della Corte Suprema Ejei e dell’Ayatollah Arafi”, si è deciso che la guerra continua a oltranza.
Il dato che fa temere ora il peggio sono, da un alto gli attacchi ai siti nucleari e alle centrali civili nucleari da parte degli Stati Uniti e Israele in Iran, e sul versante iraniano, l’attivazione di proxi: Hezbollah, le milizie filo Hamas da Gaza; gli Houthi in Yemen, le milizie filo iraniane in Iraq. Sostanzialmente una guerra totale alle porte dell’Asia Occidentale è possibile oggi più di ieri.
La non comprensione del fenomeno guerra in Medio Oriente nelle sue più complesse sfaccettature porterà al fallimento delle strategie occidentali/israeliane che continuano dire di non volere la Persia che dal Medio Oriente arrivi alle coste del Mediterraneo, seguendo l’esempio dell’antico Impero achemenide, come dicono gli esperti israeliani, minacciando l’Europa che rischia una nuova “invasione”, falsando un po’ la storia antica ad uso e consumo proprio; l’epica battaglia delle Termopili (cara alla rivisitazione filmica e non storica di 300); di Salamina, fino ad arrivare ad Alessandro Magno, stanno a dire che l’impero persiano antico si fermò alle porte della Grecia. E scese poi più giù nell’area, per soccombere alle falangi macedoni, volendo semplificare e di molto gli eventi. Ma gli achemenidi non erano musulmani e gli ebrei erano impegnati altrove. Vennero poi le diverse fasi dell’impero musulmano, ma questa è altra storia, che mai va letta e giudicata con gli occhi del presente.
Il dato certo è che l’Iran si sta preparando a questo conflitto da oltre vent’anni e a Qassem Soleimani fu affidato l’incarico di preparare le milizie in favore dell’Iran contro Israele in tutto il Medio Oriente. Ci sono gruppi fedeli in Bahrein, Kuwait, Iraq, cellule in Giordania, Siria, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e ancora i gruppi storici come Hezbollah in Libano e Hamas e affiliati a Gaza.
Per tornare alla cronaca: Donald Trump ha detto: “Avevamo stimato che ci sarebbero volute due o tre settimane per eliminare parte della leadership iraniana, ma abbiamo distrutto tutto in una settimana. Questo è avvenuto molto prima del previsto. Abbiamo sempre considerato l’operazione un’impresa di quattro settimane”. in un’intervista al Daily Mail del giorno prima sulla possibilità che l’Arabia Saudita attacchi l’Iran in risposta agli attacchi sul suo territorio: “Combattono, combattono anche loro”. Le nostre azioni sono giuste e necessarie per impedire al popolo americano di affrontare un regime terroristico dotato di armi nucleari. Per quasi cinquant’anni hanno attaccato gli Stati Uniti e gridato “Morte all’America” e “Morte a Israele”. E ancora ha detto: “nessuno avrebbe potuto farlo tranne me”.
L’Iran non ha un’arma nucleare e nonostante le dichiarazioni dell’AIEA non ci sono prove che dimostrino che l’Iran abbia armi nucleari.
Ieri sera il Senato Usa ha avuto il suo primo briefing dall’amministrazione sull’Iran. Secondo il New York Times, Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato più di 2.000 obiettivi in Iran. Il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth non ha escluso la possibilità di un’operazione di terra delle truppe americane in Iran in una conferenza stampa. Ha osservato che attualmente non ci sono truppe americane lì, ma ha aggiunto: “Non discuteremo cosa faremo o non faremo”.
Tutte le basi militari statunitensi sono in stato di massima allerta. Sono attualmente al livello di allerta Bravo. Ciò significa che esiste una minaccia di attività terroristica maggiore o più prevedibile, ma non ci sono informazioni specifiche sul luogo e l’ora dell’attacco. Attualmente i militari morti sono 4 e almeno 18 quelli feriti.
Il 2 marzo si sarebbe dovuta tenere una riunione ministeriale dell’UE a Cipro, annullata dopo l’attacco di un drone di Hezbollah a quanto pare alla base britannica sull’isola. Il primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez ha vietato agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari spagnole per attacchi contro l’Iran. Il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, afferma di aver ricevuto richieste dagli Stati del Golfo per supporto logistico e forniture di armi.
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot: “La Francia è pronta a partecipare alla difesa dei paesi del Golfo Persico”. Ma ha smentito e notizie sull’invio della sua unica portaerei a propulsione nucleare in Medio Oriente; Berlino, Parigi e Londra affermano di essere pronte a intraprendere “azioni difensive” per “distruggere” il potenziale militare dell’Iran.
I ministri degli Esteri dei paesi del Golfo Persico in una dichiarazione congiunta: “alla luce dell’ingiustificata aggressione iraniana, saranno adottate tutte le misure necessarie, inclusa la capacità di rispondere all’aggressione”. Il Ministero degli Esteri giordano ha convocato il responsabile dell’Ambasciata iraniana ad Amman in relazione agli attacchi contro la Giordania e i paesi arabi. Il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita: “Due droni sono stati intercettati presso la raffineria di petrolio di Ras Tanura; nessun ferito. Un piccolo incendio è stato causato da schegge dell’intercettore”.
Il leader del Partito Laburista britannico Keir Starmer ha dichiarato di aver accettato la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare basi britanniche per lanciare attacchi preventivi contro depositi o lanciatori missilistici iraniani.
Il governo israeliano ha approvato la proroga dello stato di emergenza nelle retrovie fino al 12 marzo. Reuters: “L’obiettivo principale di Israele nei confronti dell’Iran è indebolire il regime e provocarne il rovesciamento. Israele ha i suoi metodi per far scendere in piazza gli iraniani”. Zamir, capo di stato maggiore delle IDF: “Ci attendono ancora molti giorni di combattimenti”. Il 2 marzo, l’aereo di Netanyahu è a Berlino, dietro richiesta di Tel Aviv.
Il Presidente israeliano Herzog: “Questa campagna è davvero storica e importante, e dico ai figli di Israele che volevano cambiare i loro abiti, continuerete a dire e ripetere, se Dio vuole, che questi sono stati giorni storici, e se i loro messaggeri pensano di poterci mettere alla prova, consiglio loro di astenersi dal farlo, siamo determinati a non tollerare questo momento”.
Una militare israeliana ha dichiarato a Inter Bellum News che il continuo scambio di attacchi missilistici sta mettendo a dura prova i sistemi di difesa aerea e le catene di approvvigionamento di Israele. Descrivendo il clima interno, la fonte ha detto con franchezza: “Siamo fottutamente arrabbiati”, citando la frustrazione per l’intensità dell’attuale campagna.
Il Mossad pubblica una dichiarazione in persiano: “Stiamo proseguendo con determinazione il nostro percorso per rovesciare il regime. Le principali forze di repressione sono state eliminate e altre stanno fuggendo in preda al panico”. Il Ministro della Difesa israeliano annuncia: “Il Segretario Generale di Hezbollah Naim Qassem è ora un bersaglio segnato per l’eliminazione”.
ll Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche afferma di aver abbattuto due droni Hermes israeliani. LA TV iraniana: “Il mondo sarà presto sorpreso da una grande sorpresa”. Il presidente del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani: “Trump ha tradito il principio “America First” per abbracciare una politica “Israel First”. “L’Iran, a differenza degli Stati Uniti, si è preparato a una guerra prolungata”, ha affermato il Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Iran, Ali Larijani.
Annuncio n. 9 del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica: “Si consiglia ai residenti dei territori occupati di tenersi lontani da basi militari, centri di sicurezza e istituzioni governative e di abbandonare immediatamente i territori di Gaza, Cisgiordania e Israele”. La moglie di Khamenei, Mansoura Khojasta, è morta per le ferite riportate dopo un attacco.
Ed ora uno sguardo alla linea del fronte tra Medio Oriente e Iran aggiornata alle ore 16:00 del 2 marzo. Gli attacchi di Stati Uniti e Israele hanno inflitto una sconfitta operativa all’Iran, ma una vittoria strategica non è ancora in vista. L’Iran, a sua volta, ha ottenuto chiari successi operativi: attacchi asimmetrici contro obiettivi militari statunitensi nella regione del Golfo Persico. A differenza di Giordania e Israele, il sistema di difesa missilistica americano non sta adempiendo alla sua missione. Ci sono distruzione e vittime. Ma di conseguenza, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e altri paesi si stanno già opponendo a Teheran, che finora ha esitato a colpire i propri impianti di produzione petrolifera.
Quindi, mentre Washington e Tel Aviv hanno ottenuto successi operativi, anche Teheran è riuscita a farlo. Di conseguenza, i combattimenti stanno rapidamente raggiungendo una situazione di stallo. Il problema di questo sviluppo è che, ancora una volta, sia la Repubblica Islamica che l’alleanza USA-Israele si sono prefissate obiettivi strategici, ma hanno tentato di raggiungerli con semplici strategie tattiche e operative. Per la Casa Bianca e Benjamin Netanyahu, la risposta è: uccidere i leader iraniani e sostituirli con nuovi leader leali. Ma non è così che si ottiene una vittoria strategica. L’Iran, con la sua teocrazia e la sua vita sociale, si è rivelato un obiettivo troppo complesso per un semplice intervento. Dopo gli attacchi all’Iran, i prezzi della benzina in Europa sono aumentati di oltre il 22%. Il costo del gas è impennato del 48%.
Bloccato lo stretto di Hormuz. I membri dell’equipaggio di una nave cinese vicino allo Stretto di Hormuz hanno riferito: “L’orologio della nave è impazzito e sta girando a velocità elevatissima. I segnali GPS sono completamente distorti. La nave ferma ha mostrato una velocità di 33 nodi”. Interruzioni ai servizi logistici regionali, rallentamento delle esportazioni e una minaccia alla produzione nel prossimo futuro a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, che è di fatto diventato una zona vietata. La nave cisterna Athen Nova (nave alleata degli Stati Uniti) nello Stretto di Hormuz è stata colpita da 2 droni ed è in fiamme.
Bloccato dagli Houthi il Mar Rosso: Maersk interromperà le spedizioni attraverso il Mar Rosso a causa del conflitto in Iran.
Continuano gli scontri Afghanistan Pakistan. Le Forze di Difesa Afghane hanno distrutto un carro armato pakistano questa mattina nel distretto di Shakin, nella provincia di Paktika, fuori dal distretto di Angur Ada, che stava bombardando il territorio afghano. Presumibilmente Tipo 59 o Al-Zarrar.
Nella tarda notte del 1° marzo un drone si è schiantato nella base della RAF di Akrotiri a Limassol, Cipro. Si sente una forte esplosione nella zona, contemporaneamente al suono delle sirene alla base e al decollo di un aereo. Al personale è stato ordinato di tornare a casa, rimanere in casa, stare lontano dalle finestre e ripararsi fino a nuovo avviso, riporta il Cyprus Mail.
Il Controllo del traffico aereo di Cipro: “La base militare di Akrotiri ha segnalato la presenza di numerosi razzi tra Cipro e Beirut.” Le sirene hanno suonato all’aeroporto di Paphos alle 12:00 circa a Cipro a causa di un attacco di droni iraniani, due quelli abbattuti. Evacuate le basi britanniche. La Grecia ha annunciato che invierà due navi da guerra per proteggere Cipro, tra cui la fregata Kimon (F-601), insieme a diversi caccia F-16 dell’Aeronautica Militare Ellenica. Cipro lancia il piano ESTIA per evacuare i cittadini dell’UE nel contesto dell’escalation in Medio Oriente: Nicosia è pronta a diventare un centro umanitario per il rimpatrio di cittadini europei e di paesi terzi. Il presidente cipriota Nikos Christodoulides: “Cipro non partecipa e non parteciperà ad alcuna operazione militare”. Un video mostra la presenza di F-35 a Cipro mai segnalata prima. Due droni diretti a una base britannica a Cipro sono stati intercettati. Nel pomeriggio l’aeroporto di Cipro ha ripreso i voli.
In Iraq aerei statunitensi stanno colpendo obiettivi nella città irachena di Samawa. Una fonte dei servizi di sicurezza iracheni ha dichiarato ad Al Jazeera: Un drone che stava tentando di colpire un campo logistico dell’ambasciata statunitense vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad è stato abbattuto. Secondo i Peshmerga: Il quartier generale dell’11a Divisione a Erbil è stato attaccato da munizioni vaganti. L’aeronautica militare statunitense hai attaccato le Unità di Mobilitazione Popolare nella provincia irachena di Muthanna. Si registrano scontri a Erbil. E Babilonia.
La Giordania sta chiudendo “parzialmente e temporaneamente” il suo spazio aereo dopo gli attacchi dei tre giorni precedenti.
Le IDF hanno attaccato Al-Qard Al-Hasan (banca di Hezbollah) nel quartiere Dahiya di Beirut in Libano. Hezbollah annuncia il suo ingresso nella lotta, per ora a parole: riaffermiamo il nostro impegno nei confronti del leader dei martiri e continuiamo la nostra jihad insieme alla Repubblica Islamica successivamente ha lanciando sei missili contro Israele dal Libano. Il Libano segnala attacchi al Burj al-Shamali, nel sud del Paese. Le IDF confermano: il responsabile del quartier generale dell’intelligence di Hezbollah a Beirut è stato ucciso Le IDF hanno iniziato ad attaccare obiettivi terroristici di Hezbollah. In tutto il Libano. Il Capo di Stato Maggiore delle IDF afferma che le IDF non termineranno le operazioni finché non sarà eliminata la minaccia dal Libano
Israele ha utilizzato per la prima volta in combattimento il sistema di difesa aerea laser Or Eitan per intercettare missili al confine settentrionale. Arrivo a Beer Sheva, nel sud di Israele. Nuovo lancio di missili iraniani verso Israele nella tarda mattinata del due di marzo. L’Aeronautica e la Marina israeliane hanno intercettato decine di droni lanciati dall’Iran verso Israele dall’inizio del conflitto. Le Forze di Difesa Israeliane pubblicano un filmato che mostra una nave da guerra della Marina che abbatte un drone prima che raggiunga i confini israeliani. Gli iraniani rivendicano attacchi al complesso di edifici governativi e all’ufficio del primo Ministro israeliano
In Iran sono ingenti i danni: tre bombardieri B-1B hanno colpito l’Iran durante la notte Teheran segnala nuovi attacchi all’edificio dell’Agenzia radiotelevisiva iraniana il due di marzo. Gli attacchi a Teheran si concentrano sulle strutture di sicurezza interna, sui Basij e sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. La stazione radar principale, l’aeroporto e la raffineria di petrolio sono stati attaccati a Tabriz. La base missilistica è stata quasi completamente distrutta. Immagine satellitare che mostra tre navi iraniane affondate dalle forze statunitensi a Konarak.
L’Iran il 2 marzo ha iniziato a colpire le più grandi basi petrolifere del mondo, situate in Arabia Saudita. L’Arabia Saudita sta chiudendo una delle più grandi raffinerie di petrolio del mondo, Ras Tanura, dopo un attacco con un drone iraniano. Un video che mostra l’incendio presso l’impianto di Saudi Aramco a Ras Tanura sembra essere importante. Una fonte vicina al governo saudita ha dichiarato all’AFP che Riyadh potrebbe rispondere militarmente a un attacco iraniano coordinato contro gli impianti petroliferi sauditi.
Gli Emirati Arabi Uniti affermano di aver intercettato più di 541 droni, 165 missili balistici e due missili da crociera dall’Iran. La petroliera britannica Hercules Star è stata danneggiata e sta prendendo fuoco al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. È interessante notare che le navi hanno formato una sorta di “cerchio difensivo”. Segnalati nuovo attacchi a Dubai
Il Qatar il due marzo ha interrotto la produzione di gas naturale liquefatto a causa degli attacchi agli impianti di produzione di Ras Lafan e Masida. I prezzi del gas in Europa aumentano di oltre il 48% dopo che QatarEnergy ha interrotto la produzione di GNL.
In Kuwait, basi ancora sotto attacco: un drone iraniano colpisce direttamente una base statunitense in Kuwait. La CNN conferma che un caccia americano F-15 si è schiantato in Kuwait, precipitando a meno di 10 chilometri dalla base americana di Ali al-Salem. Il pilota sarebbe sopravvissuto. Alla fine gli F-15 abbattuti sarebbe tre, due le teorie: abbattimento da fuoco amico; utilizzo improprio di missili patriot da fedele del governo iraniano appartenente alle forze del Kuwait. CENTCOM ha ammesso la perdita di tre caccia F-15E in Kuwait
Fumo che sale dall’ambasciata statunitense in Kuwait. Sembra che sia scoppiato un incendio presso l’ambasciata statunitense nello stato del Kuwait, nel Golfo Persico. Testimoni oculari hanno riferito all’agenzia di stampa tedesca DPA che del fumo si stava alzando dall’edificio. La causa dell’incendio rimane poco chiara. “C’è una minaccia costante di attacchi missilistici e droni sul Kuwait. Non venite in ambasciata”, ha dichiarato l’ambasciata statunitense nel Paese. Colpo diretto di un drone iraniano su una base statunitense in Kuwait.
In Bahrein è stata colpita la compagnia ASRY nella zona di Al Had. Questa compagnia fornisce servizi di manutenzione e riparazione alle navi appartenenti al Comando Cantieristico Navale degli Stati Uniti (MSC), nonché alle navi della Quinta Flotta. L’azienda di alluminio Alba del Bahrein ha cessato le attività dopo l’attacco iraniano. L’Ambasciata statunitense in Bahrein: “Gruppi terroristici e individui da loro ispirati sono determinati ad attaccare cittadini americani all’estero. I cittadini kuwaitiani sono stati esortati a rimanere a casa e a rimanere vigili a causa di possibili attacchi missilistici nel Paese”. Chiusa l’Ambasciata.
Le immagini satellitari delle conseguenze degli attacchi alla base americana in Bahrein mostrano una elevata precisione da parte dell’Iran. Nel porto del Bahrein, l’Iran ha attaccato la petroliera Stena Imperative battente bandiera statunitense. Si segnala che a bordo della nave è scoppiato un incendio.
Agence France Presse segnala: Una persona è morta dopo l’attacco a una petroliera nelle acque al largo delle coste dell’Oman. Danni alla petroliera omanita Fium.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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