#ISRAELIRANWAR. Libano: 41 località a sud del Litani sotto il fuoco delle IDF. Gli USA sparano su una nave mercantile iraniana e poi chiedono i colloqui. IRNA smentisce imminenti incontri a Islamabad

64

La situazione è tesa, ancora una volta gli Stati Uniti hanno fatto il contrario di quello che hanno promesso, minando così la nuova sessione di dialogo che sembra essere per Donald Trump un mero gioco propagandistico. In. Una delle sue ultime dichiarazioni del 21 aprile Donald Trump ha annunciato la sua disponibilità a incontrare la leadership iraniana.

Ha citato la rinuncia alle armi nucleari da parte della Repubblica Islamica come condizione chiave. Tuttavia, il leader americano non ha specificato quali conseguenze Teheran potrebbe subire in caso di fallimento dei colloqui. “Abbiamo tutto il tempo che ci serve”. Trump ha definito “estremamente improbabile” una proroga del cessate il fuoco con l’Iran. Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che non si lascerà costringere ad accettare un cattivo accordo.

IRNA: “Le notizie pubblicate sul secondo round di colloqui a Islamabad sono errate. L’avidità degli Stati Uniti e le loro richieste irragionevoli e irrealistiche, i frequenti cambi di posizione, le continue contraddizioni e il protrarsi del cosiddetto blocco navale – che costituisce una violazione dell’accordo di cessate il fuoco – insieme alla retorica minacciosa, hanno finora ostacolato i progressi nei colloqui. In queste circostanze, non si intravedono chiare prospettive di negoziati fruttuosi. La notizia pubblicata dagli Stati Uniti fa parte della loro campagna mediatica e di un “gioco delle accuse” volto a fare pressione sull’Iran”.

CENTCOM ha diffuso un video dell’avvertimento e del momento in cui sono stati aperti i colpi contro la nave mercantile Touska. A questa aggressione ha risposto il portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya: “Gli aggressivi Stati Uniti, violando il cessate il fuoco e dedicandosi alla pirateria marittima, hanno aperto il fuoco contro una nave mercantile iraniana nelle acque del Mar d’Oman, disabilitandone il sistema di navigazione e sbarcando sul ponte della nave alcuni dei loro marine terroristi, commettendo così un atto di aggressione nei suoi confronti.”

“Avvertiamo che le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran risponderanno presto a questo atto di pirateria armata da parte dell’esercito statunitense.”

Secondo fonti non ufficiali i Pasdaran avrebbero inviato droni contro le navi militari americane. 

Rosatom ha completato l’evacuazione della centrale nucleare di Bushehr. Oltre 600 persone sono state evacuate, mentre 20 volontari sono rimasti sul posto, ha dichiarato Likhachev

La notte prima Mohammad Bagher Ghalibaf, Presidente del Parlamento iraniano ha detto: “Lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo della Repubblica Islamica dell’Iran. «Ci ​​siamo opposti con fermezza alle operazioni di sminamento statunitensi, considerandole una violazione del cessate il fuoco. La situazione è degenerata fino al punto di scontro, ma il nemico si è ritirato. A Islamabad, ho comunicato alla delegazione americana che se le operazioni di sminamento si fossero spostate anche solo di un piccolo passo in avanti, avremmo sicuramente aperto il fuoco. Hanno chiesto 15 minuti per dare l’ordine di ritirarsi, e così hanno fatto. Se oggi c’è traffico nello stretto, il controllo dello stesso è nelle nostre mani. Gli americani hanno imposto un blocco navale da diversi giorni; si tratta di una decisione sciocca e irresponsabile. Per gli altri è impossibile attraversare lo Stretto di Hormuz, ma non per noi. Se gli Stati Uniti non revocano il blocco, il traffico nello Stretto di Hormuz sarà sicuramente limitato.»

Le cifre delle vittime degli attacchi israelo-americani in Iran, Libano e Iraq sono davvero impressionanti. In Iran si contano 3.375 morti e oltre 25.000 feriti; In Libano Libano: 2.294 morti e 7.544 feriti mentre in Iraq 80 i morti e oltre 270 i feriti. Le cifre esposto si basano su fonti ufficiali, tra cui l’Organizzazione di Medicina Legale iraniana, il Ministero della Salute libanese e l’organizzazione Hashd al-Shaabi irachena, e includono sia civili che militari.

L’esercito israeliano continua a bombardare le aree a sud del fiume Litani e a demolire zone residenziali in almeno 41 città di confine nel Libano meridionale.

Nonostante il cessate il fuoco sul fronte tra il Libano meridionale e Israele nord, le IDF hanno ancora cinque divisioni, insieme a convogli blindati, schierate in territorio libanese e nelle basi di confine con Israele nord. Queste forze, utilizzando metodi di demolizione e bulldozer militari, continuano a distruggere edifici residenziali nelle città libanesi, in particolare a Bint Jbeil, Al-Khiyam, Deir Seryan, Taybeh, Qantara, Rab Al-Thalathin, Beit Yahoun, Al-Tayri, Shama, Al-Bayyada e altre. 

Ecco la situazione aggiornata dei fronti e delle linee di conflitto

Fronte di Shama e Al-Bayyada:

Le IDF sono avanzate dalla strada costiera sud-occidentale del Libano verso nord, entrando nelle aree di Labbouneh, Al-Naqoura, Al-Bayyada, Shama e Alma Al-Shaab. La loro avanzata verso Al-Jebin e Majdal Zoun è stata fermata dagli attacchi di Hezbollah.

La maggior parte degli edifici nelle aree di Dhahira, Batisha, Matmoura, Boustan e Marwahin sono stati distrutti nel precedente ciclo di guerra, e in questo ciclo le IDF stanno completando le demolizioni e ispezionando i punti sospetti.

Fronte di Ramieh, Beit Lif e Rishaf:

La presenza delle forze israeliane continua a Beit Lif, Rishaf e Debel (villaggio cristiano), e lungo questo asse proseguono i movimenti dei carri armati israeliani verso Hanin e Ain Ebel (villaggio cristiano) e a ovest di Bint Jbeil.

Fronte di Ainata e Bint Jbeil:

Le linee del conflitto prima del cessate il fuoco si trovavano ancora a est di Ainata e a est di Bint Jbeil, dove le IDF hanno minato e demolito edifici. L’area centrale e i quartieri settentrionali di Bint Jbeil rimangono circondati da convogli blindati israeliani e i movimenti sospetti vengono presi di mira da raid aerei e artiglieria.

Fronte di Qantara e Deir Seryan:

L’esercito israeliano ha minato e demolito aree intorno alle città di Taybeh e Deir Seryan. La sera di domenica 19 aprile, un convoglio blindato israeliano in viaggio da Taybeh verso la zona di Al-Sala’a, alla periferia di Deir Seryan, è stato attaccato con ordigni esplosivi improvvisati, che hanno danneggiato almeno quattro carri armati Merkava.

 Fronte di Khiam e delle fattorie di Shebaa:

L’esercito disraelaino continua a demolire i quartieri meridionali e orientali di Khiam e ha bloccato le strade che conducono alla città. I ​​combattenti di Hezbollah sono presenti in città e hanno impedito l’avanzata israeliana nella parte settentrionale.

Le forze speciali dell’unità Shaldag dell’aeronautica israeliana, nell’ultimo giorno di combattimenti, si sono infiltrate sulle alture di Cristofani a nord del villaggio di Shebaa e hanno preso il controllo di parte di quest’area strategica. L’obiettivo di questa mossa è probabilmente quello di stabilire un posto di frontiera in quota che controlli le città del sud-est del Libano, in particolare il distretto di Marjeyoun. Israele utilizza tipicamente alture e caratteristiche naturali per controllare le zone di confine.

L’obiettivo primario dell’operazione di terra di Israele nel Libano meridionale è “creare una zona cuscinetto lungo l’intero confine tra il Libano e Israele”, e il loro obiettivo finale è “la completa conquista delle aree a sud del fiume Litani”. L’avanzata lungo la strada costiera sud-occidentale del Libano e la distruzione dei ponti sul fiume Litani, in particolare il ponte di Qasmiyeh a nord di Tiro, sono state effettuate a questo scopo. Hezbollah, intensificando e mantenendo attacchi precisi con missili anticarro, droni e altre armi, può infliggere maggiori perdite e danni ai convogli blindati israeliani e impedirne l’ulteriore movimento nell’area a sud del fiume Litani.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/