
“Stiamo riportando indietro i nostri ostaggi da Gaza.” Ha detto Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti durante la sessione congiunta al Congresso. A quanto pare Trump ha dato uno schiaffo a Benjamin Netanyahu, ha contraddetto le sue stesse dichiarazioni è ha mandato un emissario a trattare direttamente con Hamas.
Secondo Channel 12: “Se la notizia dei colloqui diretti tra gli Stati Uniti e Hamas si rivelasse vera e venisse confermata ufficialmente, sarebbe un terremoto e un grande schiaffo da parte di Trump a Netanyahu”. Secondo Axios: l’inviato di Trump sul fascicolo degli ostaggi Adam Bouler ha tenuto un incontro a Doha con i funzionari di Hamas settimane fa.
Il Jerusalem Post ha confermato la notizia affermando: “I leader di Hamas in Qatar per la prima volta si siedono con l’inviato di Trump per l’ostaggio e una delegazione di Hamas negozia direttamente con l’inviato senza intermediari”. Il console generale israeliano a New York, su Akuns: “Se il risultato dei colloqui diretti tra Stati Uniti e Hamas sarà il rientro dei prigionieri, ne saremo felici”. Secondo la testata Yediot: “C’è un detenuto americano e 4 prigionieri statunitensi sono considerati tra i morti”.
Una dichiarazione anglo-francese-tedesca: “Chiediamo a “Israele” di rispettare la sua promessa di garantire che gli aiuti umanitari siano forniti in modo completo e sicuro ai residenti di Gaza, mentre una dichiarazione congiunta europea: “Sottolineiamo la necessità di un cessate il fuoco a Gaza e del rilascio di tutti gli ostaggi”. “È necessario garantire il flusso continuo di aiuti umanitari a Gaza”.
E ancora: “Accogliamo con favore gli sforzi di Egitto, Qatar e Stati Uniti per mediare e cercare di estendere il cessate il fuoco a Gaza”.
La Lega araba e il Consiglio d’Europa hanno accettato il piano di ricostruzione di Gaza” presentato dal ministro per Affari Esteri egiziano, Badr Abdel-Ati durante il summit del Cairo. Inoltre secondo il ministro Egitto, Qatar e Washington hanno la responsabilità di fare pressione per iniziare a negoziare la seconda fase. “Gli sforzi sinceri fatti da #Egitto e Qatar sono riusciti a raggiungere un accordo in 3 fasi”. “Ci sono obblighi per entrambe le parti dell’accordo e devono attuare i loro obblighi, in particolare “Israele””. “Egitto e Qatar contano sul ruolo americano per lavorare per attuare quanto concordato”.
La Casa Bianca si oppone al piano arabo guidato dall’Egitto [presentato durante il Summit di Gaza al Cairo ieri] per la Striscia di Gaza”, fonte The Times of Israel. I leader arabi al Summit di Gaza al Cairo, Egitto, hanno concordato all’unanimità un piano quinquennale da 53 miliardi di dollari per ricostruire Gaza senza sfollare i palestinesi, per contrastare la proposta del presidente degli Stati Uniti Trump di “prendere il controllo” dell’enclave costiera.
Il ministero della Difesa israeliano ha riferito che gli obiettivi di reclutamento non vengono raggiunti: il governo deve agire urgentemente contro gli renitenti alla leva. Nir Barkat, ministro dell’economia israeliano e membro del Likud, afferma che il presidente degli Stati Uniti Trump sostiene le incursioni israeliane in Siria per tenere lontane le nuove forze governative siriane.
Il Capo di Stato Maggiore israeliano Halevi consegna la bandiera del capo al nuovo Eyal Zamir. Infine riportiamo una dichiarazione di Benjamin Netanyahu, Primo Ministro israeliano: “Non permetteremo ai nostri nemici in Libano e Siria di diventare più forti. Tendiamo la mano agli alleati drusi e ai nostri amici curdi nella regione di Giudea e Samaria, eredità dei nostri antenati”.
L’Emiro del Qatar ha invece ribadito che: “La creazione di uno Stato palestinese indipendente con capitale a Gerusalemme Est è la base per la stabilità e la pace in Medio Oriente”
Al vertice del Cairo il nuovo presidente della Siria, Mohamed al Jawlani/Ahmed al-Sharaa: ”I paesi arabi devono unirsi nelle loro posizioni per difendere i palestinesi”, “Respingiamo lo sfollamento dei residenti di Gaza e dobbiamo opporci a questi piani”. “Israele non ha smesso di violare i diritti del popolo siriano”, “Le violazioni di Israele ci impongono di stare uniti di fronte alle sue minacce”,”Il popolo siriano starà al fianco dei propri fratelli palestinesi in ogni passo verso la liberazione e la giustizia”, ha chiosato il Presidente della Siria.
La ricostruzione della Striscia di Gaza sarà finanziata da un fondo speciale, nel quale nella prima fase verranno investiti dai 2 ai 5 miliardi di dollari. Questa dichiarazione è stata fatta dal canale televisivo Al Hadath. Secondo le sue fonti in Egitto, il fondo sarà guidato da rappresentanti anonimi dei paesi arabi. La ricostruzione dell’enclave sarà supervisionata da un certo “comitato arabo-europeo” – il canale non ha ancora fornito informazioni su chi ne farà parte.
In merito alla presenza israeliana in Libano: il ministro degli Esteri libanese Youssef Raji nega qualsiasi intesa sulla continuazione dell’occupazione israeliana delle terre libanesi: “non siamo a conoscenza dell’esistenza di tale presunta intesa e non ne ho notizia”.
Gli Houthi in risposta all’ufficializzazione dell’amministrazione Trump di Ansar Allah come gruppo terrorista ha abbattuto un UAV americano MQ-9 Reaper il quindicesimo in totale, il primo dell’era Trump.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 17:00 del 5 marzo.
I rinforzi israeliani arrivano a Umm Batnah e sono entratI anche a Majdoulia. nella campagna di al-Qunaitra, a sud di Damasco. Nella notte del 5 marzo uno squadrone di jet israeliani entra nello spazio aereo siriano. Ancora scontri tra bande a Ta Daraa – Sanamayn dopo il fallimento della tregua. Registrata una forte esplosione udita a Latakia, sulla costa siriana.
In Libano un drone israeliano ha lanciato due bombe attorno a una casa abitata a Majdal Silm, senza causare feriti. E un secondo ha preso di mira due auto civili di due fratelli che stavano ispezionando la loro terra a Ras al-Naqoura. Dopo che la gente del posto e l’esercito libanese stesso sono arrivati per aiutare (si può vedere un veicolo militare di lato), un terzo attacco con drone ha attaccato per tenere lontane le persone.
Nella giornata del cinque marzoun oggetto sospetto è stato trovato alla stazione ferroviaria di Herzliya. E si hanno notizie di un evento di sicurezza nell’area di Beit Shimish a Gerusalemme. Le IDF installano telecamere di sorveglianza nel cimitero di Youssoufia a Gerusalemme.
A Gaza i veicoli IDF sparano contro le case dei cittadini nel quartiere di Tal al-Sultan, a ovest della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Sparatoria registrata contro mezzi israeliani e aerei Kawadir Kabter nel quartiere Tal Al-Sultan, a ovest della città di Rafah.
Continuano gli scontri a Jenin e a Tulkarem in Cisgiordania. Le IDF assaltano il villaggio di Shuqba, a ovest di Ramallah. Mentre le Brigate Al-Quds – Battaglione Jenin rivendicano: “I nostri combattenti della Compagnia Ya`bad sono riusciti a far esplodere un ordigno esplosivo già preparato nella linea di rinforzi militari che assaltavano la città, provocando vittime accertate”.
Le ruspe IDF stanno lavorando per la distruzione sulla montagna del villaggio di Rojib, a est di Nablus.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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