
L’Assemblea Generale della Camera dei Rappresentanti sta attualmente discutendo il disegno di legge relativo alla riforma dello status delle banche in Libano e alla loro riorganizzazione articolo per articolo. L’obiettivo è escludere i finanziamenti a Hezbollah e ridurre il numero di banche aggiornandolo alle normative internazionali.
A partire da sabato, 2 agosto, la Turchia inizierà a fornire gas naturale acquistato dall’Azerbaigian alla Siria. Le forniture di gas naturale alla Siria saranno effettuate a spese del gas ricevuto dall’Azerbaigian. Il leader della Siria Mohammed al Jawlani ha fatto sapere che non ha intenzione di colpire Israele, la risposta arriva in seguito alle polemiche su quanto sta accadendo nel sud della Siria.
L’azienda americana di sicurezza informatica Palo Alto Networks ha appena acquisito l’israeliana CyberArk per 25 miliardi di dollari, la seconda più grande acquisizione nella storia di Israele. Pochi mesi fa, Google ha acquistato Wiz per 32 miliardi di dollari, segnando la più grande acquisizione della storia aziendale di Israele.
Il senatore statunitense Bernie Sanders ha detto in una dichiarazione: “Netanyahu è un bugiardo disgustoso e i bambini muoiono di fame a Gaza”. A queste parole hanno fatto eco quelle della senatrice democratica Elizabeth Warren: “Il governo Netanyahu ha creato un disastro storico a Gaza. 6.000 camion di cibo sono in attesa al confine e i bambini muoiono di fame”.
UNICEF, Ricardo Perez: “La situazione a Gaza è così orribile che è difficile credere a quello che si vede”. Alla luce di tutte le dichiarazioni delle organizzazioni internazionali e dell’opposizione americana sembra che il presidente Donald Trump abbia inviato nuovamente Steve Witkoff in Israele che oltre a sincerarsi sulla questione degli aiuti umanitari ma anche degli sforzi per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Per quanto riguarda i prigionieri e Gaza, Amit Segal, Capo del Comando Sud delle IDF, in commento gli appelli in Israele e all’estero per porre fine alla guerra: “Dal 7 ottobre, siamo impegnati in una guerra lunga, difficile e impegnativa, ma è una guerra giusta e necessaria per garantire l’esistenza dello Stato di Israele. In questa guerra, siamo tenuti a dimostrare determinazione e perseveranza. Non ci fermeremo finché non raggiungeremo gli obiettivi della guerra: il ritorno degli ostaggi e la sconfitta di Hamas”.
Il quotidiano ebraico Haaretz: “Il numero di soldati israeliani che si sono suicidati solo questo mese è salito a 7”.
Ancora una volta, dopo che i giornalisti israeliani hanno annunciato il suo assassinio per la seconda volta, Israele ammette che il comandante del Battaglione Beit Hanoun, Hussein Fayyad Abu Hamza è ancora vivo. La sua famiglia è stata colpita in un attentato dinamitardo contro un’abitazione a Gaza City. Il Battaglione Beit Hanoun, guidato da Abu Hamza Fayyad, ha condotto imboscate in cui sono stati uccisi diversi soldati israeliani, a Gaza nord dopo che le IDF l’hanno dichiarata pulita dagli uomini di Hamas.
Il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha dichiarato: “L’esercito israeliano non si ritirerà dai cinque punti nel Libano meridionale” .“I villaggi distrutti dall’esercito israeliano nel Libano meridionale non saranno ricostruiti”. E ancora: “Abbiamo preparato tutte le mappe, e sono pronte, per estendere la nostra piena sovranità sulla Cisgiordania, con il supporto di Trump. Non permetteremo la creazione di alcuna entità chiamata Stato di Palestina. Non hanno uno Stato né una sovranità”.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornati alle ore 15:00 del 31 luglio. Gli Houthi hanno dichiarato un blocco navale completo del Mar Rosso. Mentre gli Houthi in precedenza avevano imposto restrizioni alle navi israeliane, poi a quelle americane e britanniche, da ieri tutte le navi che fanno rotta verso i porti israeliani sono obiettivi legittimi. Gli Houthi stanno inviando un messaggio: tutti i paesi del mondo sono responsabili del blocco di Gaza e della fame dei bambini palestinesi.
Al-Hadath Channel ha riferito, secondo le sue fonti, che Hezbollah ha distribuito “equipaggiamento” ai villaggi sciiti in Libano in previsione di una possibile ripresa della guerra. Secondo le fonti, Heazbollah ha discusso con i leader dei villaggi sciiti “i preparativi per scenari di ripresa della guerra”. Si dice anche che Hezbollah abbia chiesto ai leader dei villaggi “di aprire moschee e sale comunali” in caso di ripresa della guerra.
Le IDF stanno conducendo intense operazioni di rastrellamento vicino alla periferia di Ramiah e Aita al-Shaab, nel Libano meridionale. Un drone israeliano ha sganciato una bomba nei pressi del cimitero di Aita al-Shaab. Nella notte tra il 30 e il 31 luglio quinto attacco registrato al cimitero di Aita al-Shaab, con droni suicidi, artiglieria e attacchi con droni. Infine nella mattina del 31 luglio un attacco aereo israeliano ha colpito una casa disabitata nei pressi di Aita al-Shaab, nel Libano meridionale. La casa era già stata presa di mira in precedenza.
Fonti locali siriane riportano che elicotteri di rifornimento da Israele arrivino ad As-Suwayda ogni sera, sia per rifornimenti che per truppe israeliane. Si sostiene addirittura che nella prossima ondata di conflitto, invece di rimanere sulla difensiva, i drusi si uniranno a Israele in un’offensiva nel profondo della provincia di Daraa.
Aerei da guerra israeliani hanno colpito la 107ª Brigata dell’esercito siriano nella città di Jebleh, nella provincia di Latakia, a circa 50 km dal confine con la provincia turca di Hatay.
Il Ministero della Salute di Gaza: “Il numero di vittime degli aiuti umanitari arrivate in ospedale nelle ultime 24 ore ha raggiunto quota 81 morti e oltre 666 feriti, portando il numero totale di vittime di mezzi di sussistenza arrivate in ospedale a 1.320 morti e oltre 8.818 feriti”.
In azione le squadre mediche recuperano morti e feriti in seguito al bombardamento da parte delle forze israeliane di un appartamento residenziale nell’edificio Abu Al-Hussain in via Ahmed Yassin, a nord-ovest di Gaza City.
Il 31 luglio, di mattina, la Radio dell’esercito israeliano: “Alla luce della situazione di stallo nei negoziati per i prigionieri e della fine dell’operazione “I carri di Gedeone”, l’esercito sta riducendo le sue forze nella Striscia di Gaza. La 98a Divisione ha completato la sua missione nella Striscia di Gaza settentrionale e ha lasciato l’area. La Brigata Paracadutisti e la Brigata Commando hanno lasciato la Striscia di Gaza nelle ultime settimane. I paracadutisti sono stati trasferiti a missioni di sicurezza in Cisgiordania, mentre i commando sono stati inviati sul fronte settentrionale. Ora, anche la 7a Brigata Corazzata ha lasciato la Striscia di Gaza”.
I combattenti delle Qassam hanno confermato di aver sparato e colpito direttamente due soldati israeliani vicino alla scuola Nazareth in via Baghdad, nel quartiere di Shuja’iyya, a est di Gaza City, il 10 luglio 2025.
Secondo le fonti palestinesi, ci sarebbero bambini nelle vittime a Gaza sud dopo il bombardamento contro le tende degli sfollati da parte delle IDF a Bir 19, nella zona di Al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis. I media pro Hamas hanno parlato di cintura di fuoco a Khan Yiunis. Hanno parlato di operazioni di evacuazioni di militari israeliani. Si attendono conferme ufficiali.
Peggiora la situazione in Cisgiordania. Una casa e un veicolo sono stati incendiati dai coloni durante un attacco alla città di Silwad, a nord-est di Ramallah. Le IDF hanno preso d’assalto il centro di Ramallah. I coloni attaccano il villaggio di Abu Falah, a est di Ramallah, e danno fuoco a un veicolo locale.
Le IDF hanno respinto i residenti e impediscono loro di prendere i propri beni durante le demolizioni a Wadi Rahal, a sud di Betlemme, nella Cisgiordania meridionale.
Due veicoli dell’IDF hanno preso d’assalto i pressi del quartier generale della “Muqata’a” a Ramallah. Gli sfollati del campo di Jenin tornano alle loro case per ispezionarle dopo che le forze IDF si sono ritirate da diversi edifici che avevano trasformato in caserme militari. Massiccia distruzione lasciata dalle IDF nel campo di Jenin dopo il ritiro delle truppe da diversi edifici che avevano convertito in caserme militari.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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