
Battendo tutti sul tempo, Israele ha messo in atto ciò che stava programmando da molti mesi: l’attacco all’Iran. Inoltre a poco valgono le parole dei funzionari americani in cui si afferma che gli Stati Uniti non sapevano dell’attacco imminente di Israele visto che lo stesso primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, nella conferenza stampa della mattina del 13 giugno ha ringraziato il sostegno statunitense nelle operazioni di attacco contro l’Iran. Inoltre è stato confermato che l’intelligence statunitense abbia sostenuto Israele nell’attacco contro l’Iran.
Chi non era stato messo al corrente di quello che Israele stava per fare sono stati alcuni paesi dell’Europa che attraverso le dichiarazioni del 12 giugno hanno detto che Israele non stava attaccando l’Iran.
L’operazione del Mossad contro i sistemi di difesa iraniani è stata compiuta in tre fasi che si sono allineate durante l’attacco. Fonti di sicurezza israeliana fanno sapere: “Sono state condotte importanti attività di intelligence e sorveglianza per scoprire le abitudini di alti funzionari della sicurezza iraniani e scienziati nucleari che sono stati uccisi. Inoltre, è stata condotta una campagna operativa segreta per paralizzare le capacità missilistiche strategiche dell’Iran”.
“Il Mossad ha condotto una serie di operazioni segrete in Iran volte a paralizzare il sistema missilistico strategico e le capacità di difesa aerea dell’Iran. Nell’ambito delle loro operazioni, gli agenti del Mossad hanno adottato misure significative per introdurre armi speciali su larga scala, dispiegarle in tutto l’Iran e lanciarle contro obiettivi di attacco con precisione ed efficacia”.
“Si tratta di tre operazioni distinte: “In primo luogo, nell’Iran centrale, le unità commando del Mossad hanno operato per dispiegare sistemi operativi di armi di precisione in aree aperte vicino ai siti iraniani di missili terra-aria (SAM). Con l’inizio dell’attacco israeliano, parallelamente agli attacchi dell’IAF in tutto l’Iran, i sistemi sono stati addestrati e attivati, e i missili di precisione sono stati lanciati direttamente contro i bersagli, immediatamente e con grande precisione”.
“In un’altra operazione sotto copertura per interrompere le capacità di difesa aerea dell’Iran che minacciano i caccia israeliani, il Mossad ha installato sistemi sofisticati e altre operazioni sotto copertura. Tecnologia di attacco basata su veicoli. Con l’inizio dell’attacco a sorpresa, le armi sono state lanciate e hanno completamente distrutto gli obiettivi dell’attacco: i sistemi di difesa iraniani”.
“Nella terza operazione, il Mossad ha creato una base di droni esplosivi, piazzati nel cuore dell’Iran molto prima dell’attacco da parte di agenti del Mossad. Durante l’attacco israeliano, i droni sono stati attivati e lanciati contro i lanciamissili terra-terra situati nella base di Asfahabad, vicino a Teheran, rappresentando una minaccia per obiettivi strategici e cittadini israeliani”.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: distrutto l’impianto nucleare di Natanz. Uccisi: Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, il Generale Mohammad Baqeri, il Comandante in Capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), il Generale Hossein Salami. Altre figure militari e civili sono state uccise in attacchi israeliani a Teheran. E ancora uccisi gli scienziati più importanti che lavoravano sul nucleare iraniano: Abdolhamid Minouchehr, Ahmadreza Zolfaghari, Seyyed Amir Hossein, Feghi Matlabizadeh, Mohammad Mahdi Tehranchi, Fereydoon Abbasi.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA): “Non è stato osservato alcun aumento dei livelli di radiazioni presso l’impianto nucleare di Natanz”.
Secondo le fonti dell’intelligente israeliana gli attacchi reciproci potrebbero andare avanti per due settimane. Israele nella mattina del 13 ha subito un attacco di 100 droni, che ha intercettato e si preparava a lanciare sciami di droni contro l’Iran.
Le agenzie di stampa iraniane hanno commentato: “Lo Stato maggiore delle Forze armate della Repubblica islamica afferma che la risposta dell’Iran agli attacchi del regime israeliano sul territorio iraniano sarà devastante”. Il ministero degli Affari Esteri del Pakistan: Condanniamo l’aggressione “ingiustificata” e “illegale” di Israele contro l’Iran. L’Iran ha il diritto all’autodifesa ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. “L’amministrazione del presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia che l’Iran vendicherà il sangue di ogni singolo individuo ucciso negli attacchi israeliani di venerdì”.
Il Libano ha chiesto a Hezbollah di non intervenire in favore dell’Iran. Il noto religioso sciita iracheno Muqtada al-Sadr afferma che “i gruppi sostenuti dall’Iran in Iraq non dovrebbero in nessun caso interferire nel conflitto tra Iran e Israele. Dovremmo preoccuparci solo della ricostruzione dell’Iraq”. Nel frattempo arrivano le prime condanne contro Israele: Oman, Arabia Saudita, Giappone, Cuba, Venezuela. In silenzio Cina e Russia.
A causa della mancanza di risposta da parte del governo iraniano, la gente è scesa in piazza per protestare, chiedendo una rappresaglia militare.
Mentre dagli Stati Uniti il principe Reza Pahlavi ha scritto: “Ali Khamenei, lo stolto leader del regime anti-iraniano della Repubblica Islamica, ha nuovamente coinvolto il nostro Iran in una guerra; una guerra che non è tra l’Iran e la nazione iraniana, ma tra la Repubblica Islamica e Khamenei. Il mio messaggio all’esercito, alle forze dell’ordine e alle forze di sicurezza è chiaro: questo regime e i suoi leader corrotti e incompetenti non hanno a cuore né le vostre vite né il nostro Iran. Separatevi da loro e unitevi al popolo. La lotta della nazione iraniana contro il regime distruttivo della Repubblica Islamica è volta a riconquistare l’Iran e a ricostruirlo. La soluzione è rovesciare la Repubblica Islamica attraverso proteste di piazza e scioperi a livello nazionale. Sono con voi in questi momenti difficili. Siamo tutti insieme in questa lotta e vinceremo”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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