IRAQ. Le frontiere di Baghdad gestite dall’Iran

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Il contrabbando è un problema endemico per alcuni paesi tra questi Siria e Iraq. Nella storia recente a gestire il traffico, soprattutto petrolio e droga, sono stati i curdi siriani, Daesh, i curdi iracheni, milizie sciite a vario titolo, etc. L’elenco sarebbe lunghissimo.

Ora che l’Iraq ha un nuovo governo, quello di Muhammad al Sudani, scelto dal quadro di Coordinamento, leggasi Iran, ci si aspettava una limitazione a tale traffico che per altro danneggia il bilancio dello stato sottraendo importanti introiti nel caso del contrabbando di petrolio.

Invece si apprende dai media locali che ai valichi tra Siria e Iraq vi sarebbero scontro tra milizie sciite irachene per il controllo del traffico di petrolio.

Le città di Al-Bukamal e Deir Ezzor, Siria, hanno assistito a un’escalation delle controversie tra le milizie irachene, a causa dei passaggi di contrabbando tra Siria e Iraq.

Una fonte locale ha detto che il “leader Askar” iraniano, l’ufficiale di sicurezza e militare di Albu Kamal, ha ordinato la chiusura completa del passaggio a livello iraniano, che è supervisionato dalla milizia irachena “Hezbollah”.

Ha aggiunto che il motivo principale per la chiusura del valico è il monopolio dell’Hezbollah irachena guidato dall’iracheno Akram Abu Rama, che ha dato ordini ai suoi membri vicino al passaggio a livello di impedire l’ingresso di veicoli e camion di contrabbando appartenenti al resto delle altre milizie irachene.

E ha indicato che le contestazioni sono arrivate dopo il ritorno di un carico di contrabbando di stupefacenti appartenente alla milizia irachena “Ka’ib Sayyid al-Shuhada” mentre tentava di entrare in Siria attraverso il valico, oltre a impedire alle “Asa’ib Ahl al-Haq” il contrabbando di tabacco e bestiame tra Iraq e Siria.

I passaggi di contrabbando tra l’Iraq e la Siria hanno assistito a cambiamenti amministrativi da parte della milizia della “Guardia rivoluzionaria iraniana” a Deir ez-Zor. La fonte locale ha detto: «Il leader iraniano, Askar, che è responsabile della sicurezza e dell’esercito nella regione di Al-Bukamal, ha dato ordine di licenziare il leader del “Saba’i Hezbollah” iracheno chiamato (Akram Abu Rama) dalla gestione e il contrabbando tra la Siria e l’Iraq». Ha aggiunto che la decisione è arrivata dopo disaccordi tra (Abu Rama) e personalità iraniane e locali.

Sempre via social si apprende che il processo di isolamento (Abu Rama) è coinciso con la nomina di una nuovo amministrazione per il valico “Al-Sikk”, guidata dal cosiddetto “Saba’i Abu Hussein Al-Iraqi” e dal suo vice, “Abu Zainab” e sotto la supervisione del contabile finanziario “Abu Jaafar”, a condizione che la traversata sia gestita attraverso il sistema di contratti tra le Guardie Rivoluzionarie e della nuova amministrazione.

Maddalena Ingroia

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