COREA DEL NORD. Mosca e Pyongyang, di nuovo amici

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Nel suo articolo pubblicato sull’East Asia Forum l’8 dicembre, Artyom Lukin, ricercatore di relazioni internazionali presso l’Università Federale Russa dell’Estremo Oriente, si occupa dell’impatto della guerra in Ucraina sulle relazioni tra Russia e Corea del Nord, osservando che la guerra ha causato la rinascita di una vecchia alleanza tra Mosca e Pyongyang che affonda le sue radici nella Guerra Fredda, e comprende la possibile cooperazione militare, oltre che un tentativo di rinnovare e rilanciare i rapporti economici. A seguire ne riportiamo alcuni stralci.

Secondo l’autore, «l’”operazione militare speciale” di Mosca contro l’Ucraina partita il 24 febbraio preannuncia una nuova realtà geopolitica. C’è un grande riavvicinamento tra il Cremlino e la Repubblica Democratica Popolare di Corea (Corea del Nord), che potrebbe raggiungere il livello di far rivivere la quasi-alleanza che esisteva tra i due Paesi durante il periodo della Guerra Fredda. Dall’inizio della crisi ucraina, Pyongyang ha offerto a Mosca un sostegno inequivocabile, poiché la Corea del Nord è stata tra i cinque paesi a votare contro una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiedeva il ritiro della Russia dall’Ucraina (insieme a Bielorussia, Siria, Eritrea e, naturalmente, stessa Russia). Pyongyang ha anche ripetutamente espresso sostegno alle azioni della Russia, attribuendo la colpa della crisi ucraina a Stati Uniti, NATO e Kiev».

Ricordiamo che a parte la Russia, Siria e Corea del Nord sono gli unici due Stati membri delle Nazioni Unite che riconoscono le repubbliche di Donetsk e Lugansk. In risposta, Kiev ha interrotto le relazioni diplomatiche con Pyongyang, ma le relazioni non erano comunque solide. La Corea del Nord è stato l’unico membro a riconoscere il referendum sostenuto dalla Russia a Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia, e ha osservato che «la stragrande maggioranza degli elettori ha sostenuto l’adesione alla Russia». Dato che queste mosse coreane sono per lo più simboliche, non è chiaro se Pyongyang sia disposta – e in grado – a fornire supporto militare alla Russia.

Secondo Artyom Lukin quello che sostenevano i rumors ovvero che 100.000 soldati nordcoreani sarebbero stati inviati in Ucraina, notizia smentita dal ministero per gli Esteri russo non è attuabile: «È fuori discussione che la Corea del Nord invii i suoi soldati in uno dei più feroci conflitti armati in Europa dalla Seconda guerra mondiale. A parte il rischio di pesanti perdite, ci sono sfide legate all’azione congiunta con le forze russe, tra cui la barriera linguistica e l’assenza di qualsiasi addestramento congiunto tra i due eserciti. Inoltre, la “mobilitazione parziale” della Russia ordinata da Putin alla fine di settembre 2022 ovvia alla necessità di forze straniere».

E ancora l’analista scrive: «Per quanto riguarda l’altro contributo militare della Corea del Nord, che alcuni presumevano di poter ottenere, si tratta di forniture militari, in quanto la Corea del Nord possiede un’enorme scorta di munizioni oltre a un’enorme industria di armi. Molte delle sue armi sono anche basate su standard sovietici, il che significa che le armi di Pyongyang sono compatibili con le armi russe».

Sull’altro fronte, va aggiunto che se il Pakistan invia munizioni all’Ucraina e alla Corea del Sud e fornisce attrezzature alla Polonia, come affermano alcuni rapporti, la Corea del Nord potrebbe effettivamente inviare armi alla Russia in risposta.

Secondo altre fonti, l’uso da parte dell’artiglieria ucraina di proiettili montati nelle fabbriche di armi pakistane è stato monitorato. Un account Twitter ha pubblicato una serie di tweet al riguardo, ed è un account che esamina e traccia l’uso di materiali di difesa in Ucraina. Sebbene la storia non sia stata verificata, questo resoconto è già seguito da alcuni eminenti esperti della difesa, i quali hanno affermato che i missili usati dagli ucraini sono stati fabbricati solo pochi mesi fa, quindi è molto probabile che siano stati realizzati appositamente per essere inviati in Ucraina. Alcuni esperti affermano che il sostegno del Pakistan agli sforzi dell’Ucraina per resistere all’invasione russa arriva nel bel mezzo dei suoi tentativi di migliorare le sue relazioni tese con gli Stati Uniti.

Il Pentagono afferma che la Russia ha contattato la Corea del Nord per ottenere munizioni, ma non è stata ancora presentata alcuna prova di questo contatto.

Maddalena Ingrao

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