IRAQ. Il parlamento è bloccato dallo scontro per procura tra Usa e Iran 

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Alta tensione tra tribù arabe e curdi per l’elezione a governatore di Ninive: secondo gli arabi i peshmerga curdi stanno cercando di mettere le loro mani sulle aree contese, mentre i curdi hanno negato qualsiasi pretesa di voler conquistare zone contese.

Più ottimista sulla situazione è uno dei leader del partito turkmeno: Hasan Turan, vice presidente del partito, ritiene che il 2020 sarà l’anno delle elezioni provinciali. In questi giorni il dibattito sui Consigli provinciali è molto forte: da un lato i mandati di arresto per corruzione dall’altro la mancanza di nomine e quindi la vacanza di funzionari, di fatto bloccano la gestione delle province che vedono un aumento esponenziale della corruzione. Nel dibattito è intervenuto Wajih Abbas de il “Patto” che in diretta Tv ha detto: ««Prolungare la vita dei consigli provinciali è stato un errore ha portato a una forte corruzione», ed ha chiuso il suo intervento parlando dei posti vacanti al governo: «4 candidati per il ministero degli Interni e altri 4 per il portafoglio della Difesa e un giudice di Kirkuk per la giustizia e l’Istruzione rimangono fino al completamento della cabina ministeriale a dirlo». Quanto prima ha aggiunto il politico: «servono elezioni legislative per i consigli provinciali». 

Nel frattempo continuano le minacce al governo Mahdi per farlo crollare, oggi è stata la volta di Salah Alarbawi secondo cui sono almeno tre le forze politiche pronte a far cadere il governo Mahdi. A fare da eco a queste parole quelle della  parlamentare Jumaili secondo cui Il governo Mahdi ha fallito e dovrebbe dimettersi. Nel frattempo è confermata la notizia di uno stallo parlamentare in attesa che la corte federale renda pubblici i nomi dei politici che hanno comprato i voti per sostituirli con dei nuovi. Talal Zobaie parlamentare di Alleanza ha detto: «Presto apriremo 700 casi di corruzione contro grandi nomi… E i ministri del governo di Abdul-Mahdi non si adattano alla posizione più semplice». 

Tensione anche tra i filo iraniani e i filo statunitensi all’interno del parlamento iracheno. Akram al-Kaabi sconfessa le notizie che l’Iraq intende colpire gli interessi delle aziende USA sul suolo iracheno nello sfondo del conflitto iraniano-americano, il portavoce del movimento accusato Nujaba, Abu Warth al-Moussawi ha detto, in un’intervista che quando vorranno colpire lo dichiareranno apertamente. Alle sue parole vanno aggiunte quelle di Ethel Nujaifi: Washington userà l’estate dell’Iraq come arma contro l’Iran. Per quanto concerne il fronte sociale Al Sadr in un tweet parla di sporcizia nelle case, uffici, negozi, mentre l’ong Human Rights parla di droga definendola “piaga sociale irachena”. 

Nel sud del paese per lo scrittore e ricercatore politico Hisham Al-Hashemi le tribù hanno preso il potere. A Bassora il crimine impera, la tratta di esseri umani sta aumentando… Nei primi quattro mesi di quest’anno i casi sono il doppio del 2018. A dirlo l’ong Human Rights in un comunicato: «I casi di traffico di esseri umani che abbiamo registrato lo scorso anno sono stati 11 casi, ma quest’anno nei primi tre mesi abbiamo registrato 17 casi (…) Le vittime del traffico di esseri umani li hanno fatti oggetto di accattonaggio».

Redazione