IRAN. Esercitazioni e tensione al confine con l’Azerbaijan

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Teheran ha richiamato le relazioni amichevoli dell’Azerbaigian con Israele, e ha definito infondate le obiezioni di Baku in merito alle grandi manovre militari iraniane al suo confine, percepite come una minaccia.

La Repubblica islamica si è irritata nelle ultime settimane a causa di una serie di esercitazioni militari in Azerbaigian che hanno coinvolto le forze azere, turche e pakistane, nonché anche della presenza di forze armate turche che hanno preso parte alle esercitazioni navali sul Mar Caspio.

Per l’Iran, questo va contro lo spirito dell’accordo sul Caspio in base al quale solo i paesi che si affacciano sul mare sono autorizzati a schierarvi forze militari. Ma è stato il fatto che l’Azerbaigian mantenga buone relazioni con Israele, così come l’acquisto da parte di Baku, nel corso degli anni, di miliardi di dollari di armi israeliane, compresi i “droni kamikaze”, che si sono dimostrate devastanti ed efficaci per la vittoria azera nella seconda guerra del Nagorno-Karabakh dell’anno scorso con l’Armenia.

Sono stati questi i chiari punti di riferimento quando il portavoce del ministero degli esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha risposto a un commento del presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev che si era detto “molto sorpreso” dalla decisione di Teheran di tenere esercitazioni vicino al confine del suo paese.

«È chiaro che la Repubblica Islamica dell’Iran non tollererà la presenza del regime sionista vicino ai suoi confini, anche se è solo uno spettacolo, e prenderà qualsiasi azione necessaria per proteggere la sua sicurezza nazionale», ha detto Khatibzadeh il 28 settembre, ripesò da BneIntellinews. «Le esercitazioni effettuate dal nostro paese nelle zone di confine nord-occidentali… sono una questione di sovranità», ha aggiunto Khatibzadeh.

Un video apparso su YouTube ha mostrato l’Iran trasferire un gran numero di carri armati e obici semoventi in una zona di confine per le manovre militari. Khatibzadeh ha anche detto che i commenti di Aliyev vanno contro la natura favorevole delle relazioni tra Teheran e Baku, sottolineando che le esercitazioni sono state necessarie per contribuire alla «calma e stabilità dell’intera regione».

Aliyev ha anche obiettato ultimamente su come i camion iraniani hanno preso un percorso attraverso un angolo dell’Azerbaigian per trasportare rifornimenti ai territori del Karabakh ancora controllati dagli armeni. Le autorità azere hanno iniziato a far pagare agli autisti di questi camion una “tassa” stradale, mentre due autisti sono stati arrestati. L’Iran ha detto che il trasporto è condotto da aziende private, e che lo stato iraniano non ha alcuna mano nell’uso della rotta.

La Repubblica islamica dell’Iran e l’Azerbaigian, stato laico a maggioranza musulmana, condividono un confine di circa 700 chilometri e normalmente godono di relazioni tranquille. L’Iran si mantiene neutrale per quanto riguarda il conflitto tra Armenia e Azerbaigian, ma il regime ha regolarmente appoggiato la posizione dell’Azerbaigian che, per Teheran ha il diritto di reclamare i territori che sono azeri per il diritto internazionale; infine ci sono circa 15 milioni di iraniano-azeri tra gli 84 milioni di abitanti dell’Iran, che vivono principalmente nelle province nord-occidentali del paese.

Antonio Albanese