INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Anche l’IA metterà l’uniforme per andare in guerra

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Iniziamo a vivere nell’era delle Intelligenze artificiali. Questo periodo presenta nuove opportunità anche per i militari: per le truppe d’élite cominciano però a esserci i primi problemi; per esempio, la potenza e la connettività dei computer dietro le linee nemiche, o la portata dell’attenzione umana in ambienti pericolosi e stressanti.

Lo U.S. Special Operations Command, o Socom, sta lavorando con la Defense Advanced Research Projects Agency, Darpa, su nuovi progetti ed esperimenti per portare l’intelligenza artificiale agli operatori che lavorano nei tipi di ambienti in cui la potenza di calcolo e i dati per eseguire applicazioni AI commerciali non sono presenti, riporta Defense One.

Gran parte dell’intelligenza artificiale che i consumatori usano ogni giorno funziona collegando il dispositivo a grandi capacità di cloud computing altrove: i più comuni sono Siri e Alexa che derivano il loro potere dall’elaborazione del linguaggio naturale, un sottoinsieme in rapida crescita dell’IA che applica l’apprendimento automatico al linguaggio parlato. Ma ci sono centinaia di altri strumenti di IA che i consumatori usano senza nemmeno rendersene conto: come i programmi di geolocalizzazione per evitare ingorghi stradali; la maggior parte degli sviluppatori in questo campo si basano sull’essere in grado di raggiungere attraverso una rete enormi database e potenti centri di cloud computing. È infatti un ambiente civile e commerciale.

Quel tipo di connettività è spesso carente dove operano le forze speciali statunitensi, ma l’AI potrebbe ancora fare una grande differenza nel raggiungimento delle missioni. Così l’U.S. Socom sta sviluppando una comprensione completamente nuova non solo di come espandere l’intelligenza artificiale, ma di come ridurla, determinando quali problemi gli operatori affrontano potrebbero essere superati con una piccola quantità di intelligenza artificiale. Questa è una sfida fondamentalmente diversa da quella del mondo commerciale.

Darpa sta lavorando su “dare al computer i problemi che sono appena oltre la scala dell’operatore umano”. Non è il tipo di scelte di progettazione che i programmatori affrontano nella Silicon Valley, dove le capacità di cloud off-platform sono sempre disponibili.

Ma non è solo la larghezza di banda ad essere limitata in questi ambienti. Anche l’attenzione umana è un bene scarso. Ecco perché Socom sta lavorando con gli operatori per capire meglio quando hanno più attenzione da dare alla comunicazione della macchina cercando un compromesso di carico cognitivo umano-macchina adeguato alla situazione e alla persona.

Maddalena Ingrao