GUERRA FUTURA. Pechino avrebbe mostrato il suo sommergibile senza equipaggio

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Nel corso della giornata del 28 ottobre, canali OSINT hanno diffuso immagini di un nuovo e misterioso sottomarino in fase di sviluppo per la Marina cinese. Questo sottomarino si caratterizza per il suo design estremamente compatto della torretta. Sebbene la fotografia non fosse accompagnata da ulteriori dettagli riguardanti la data e il luogo in cui è stata scattata, e non vi siano fonti ufficiali di Pechino che confermino tali specifiche, è interessante notare che il design presenta caratteristiche simili al sottomarino “Type-09X” osservato in immagini satellitari scattate a giugno sopra il cantiere navale di Jiangnan, a Shanghai.

Va notato che le suddette fotografie non hanno la risoluzione necessaria per identificare con precisione i dettagli del progetto, sebbene sia stato possibile ricostruirne a grandi linee alcune caratteristiche. A tal proposito, gli analisti occidentali hanno ipotizzato che si trattasse di un sottomarino lungo circa 120 metri e largo 11 metri, collocandolo al di sopra della categoria SSK ma al di sotto delle dimensioni richieste per un SSBN; ciò tenendo conto delle dimensioni dei missili utilizzati dalla Marina cinese. Tuttavia, l’assenza di una tradizionale torretta è stata la caratteristica più rilevante nei vari rapporti, il che ha anche sollevato l’ipotesi che si trattasse di un grande sistema senza equipaggio, riporta ZM. 

In quest’ottica, è opportuno sottolineare che la decisione di utilizzare una vela, o falsatorre, più piccola presenterebbe degli svantaggi. Una vela con una superficie inferiore comporterebbe una ridotta capacità di installazione di contromisure, soprattutto considerando che è proprio da lì che vengono dispiegati il periscopio e lo snorkel per garantire il flusso d’aria; senza questi, la capacità dell’imbarcazione di operare in immersione, anche con un equipaggio, risulterebbe limitata. Il progetto sacrificherebbe inoltre parte della sua capacità di operare nell’Artico, dove la vela svolge un ruolo chiave nel rompere il ghiaccio.

A prua si nota la presenza di superfici anteriori che non erano visibili in precedenza. Ciò potrebbe indicare che i produttori cinesi stiano testando diverse configurazioni del modello, oppure che si tratti di una variante distinta a sé stante. Una situazione simile si riscontra per il timone. Precedenti rapporti indicavano un design a forma di “X” volto a migliorare la manovrabilità, mentre il sottomarino ripreso nella fotografia più recente presenta un design più tradizionale.

La comparsa di questo nuovo progetto si inserisce in un processo ben più ampio intrapreso dalla Marina cinese per espandere e modernizzare la propria flotta di sottomarini. La Cina possiede attualmente più di 60 sottomarini, il che la colloca tra i maggiori “proprietari” di questo tipo di unità. Nel dettaglio, 12 unità sono a propulsione nucleare, suddivise in tre gruppi principali: 6 SSN, 6 SSBN e 2 SSGN. Oltre a queste proiezioni, è importante sottolineare che la Cina ha effettuato investimenti significativi nell’espansione dei suoi cantieri navali, con l’obiettivo di incrementare la capacità industriale dedicata a questo compito: tra il 2021 e il 2025 quella USA è stata in grado di produrre 55.500 tonnellate di sottomarini contro le 79.000 tonnellate della Cina.

Pertanto, la comparsa di nuovi progetti navali cinesi, inclusi modelli con caratteristiche uniche come il sottomarino trimarano sperimentale recentemente testato nel Mar di Bohai, non può essere considerata sorprendente. La sua capacità di trasportare fino a 16 tubi di lancio missilistici, rivela un carico bellico significativo per il suo dislocamento di 900 tonnellate. 

In conclusione, è importante considerare che la Marina cinese non si sta limitando a lavorare su nuovi progetti di sottomarini e a sviluppare cantieri navali dedicati alla loro produzione, ma si sta anche impegnando nella realizzazione di piattaforme che andranno a completare la sua futura flotta.

Tommaso Dal Passo 

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