GRECIA. Atene non cederà alle richieste della Turchia di smilitarizzare le isole nel Mar Egeo

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In occasione del Delphi Economic Forum il ministro della Difesa greco, Nikos Panagiotopoulos, ha fatto sapere che «nonostante le minacce turche, le isole nel Mar Egeo orientale non verranno smilitarizzate». Lo riferisce il Greek City Times.

Rispondendo alle critiche del suo omologo turco Hulusi Akar, che ha contestato le recenti visite a diverse isole greche che si affacciano sulla costa turca da parte del primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis e del Presidente Katerina Sakellaropoulou, Panagiotopoulos ha dichiarato: «Si tratta di una provocazione. Nessun funzionario turco può dire ad un funzionario greco dove può viaggiare in Grecia. Non accettiamo suggerimenti di questo tipo. La Turchia ci ha rivolto una minaccia vera e propria ma, nonostante ciò, non procederemo alla smilitarizzazione delle nostre isole. La base del nostro diritto sovrano afferma che possiamo, e dobbiamo, prendere le misure necessarie per difendere parti del nostro territorio».

Nel suo discorso, il ministro della Difesa greco ha fatto riferimento anche al potenziamento delle capacità governative delle Forze Armate, l’Aeronautica in particolare, affermando: «Negli ultimi due anni sono stati compiuti sforzi importanti per migliorare le capacità operative dei militari, in particolare della Marina». Riferendosi alle fregate, che saranno fornite dalla Marina, ha dichiarato: «Disponiamo di un piano e della capacità economica necessaria per metterlo in atto e dobbiamo farlo il prima possibile, perché i sistemi di difesa invecchiano con il passare del tempo. Le fregate più vecchie che abbiamo hanno 50 anni, mentre quelle meno vecchie 40. Anche se non avessimo avuto tensioni con la Turchia avremmo comunque dovuto procedere al potenziamento della nostra flotta. Ci sono proposte interessanti su cui la Marina Militare greca sta lavorando. Dobbiamo solo scegliere quella migliore, più accattivante e adatta alle nostre esigenze».

La decisione in merito verrà presa prossimamente. Ciò che chiede il Ministero è coinvolgere l’industria della Difesa nazionale, insieme alla partecipazione di compagnie greche e per la costruzione di navi nei cantieri navali greci. La loro costruzione richiederà anni. Per questo motivo si arriverà ad una decisione soltanto in un futuro prossimo.

Per quanto riguarda il tema dell’allentamento dell’escalation messo in atto dalla Nato per le relazioni greco-turche, il ministro della Difesa nazionale ha sottolineato che «l’Alleanza non vuole vedere tensioni tra gli alleati. Il comportamento della Turchia è un fattore destabilizzante non solo per la pace e la stabilità nel Mediterraneo sudorientale, ma anche per la coesione stessa della Nato».

Coraline Gangai