Il Buddha recuperato

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GIAPPONE – Tokyo 26/11/2014. La polizia giapponese ha annunciato il 26 novembre, di aver arrestato cinque uomini sudcoreani accusati di aver rubato un’antica statua di Buddha dall’isola di Tsushima.

Gli uomini, di età compresa tra 42 e 70 anni, sono accusati di aver preso la statua il 24 novembre da un tempio posto sull’isola tra il Giappone occidentale e la penisola coreana. I cinque sudcoreani erano in procinto di tornare in Corea del Sud su un traghetto ad alta velocità con la statua, ha detto la polizia, senza dare ulteriori dettagli perché le indagini erano ancora in corso. Un monaco al tempio Bairinji (nella foto), luogo del furto, ha detto ai media locali che la statuetta di rame di 10 centimetri di altezza è un regalo effettuato, nel nono secolo, dal regno coreano. Il monaco ha detto che erano scomparse anche dei manoscritti dell’epoca dal tempio; la polizia ha anche detto alla stampa locale che i sudcoreani avevano con sé dei manoscritti, ma non era ancora chiara la provenienza. Tsushima, situata a 50 chilometri dalla penisola coreana, è stata storicamente la porta fra le due nazioni, ed è costellata di templi e altre reliquie che testimoniano secoli di interazione. L’isola è stata teatro di furti di reliquie culturali e religiose nel 2012 sempre da un gruppo di ladri sudcoreani, poi arrestati dalle autorità di Seul che hanno recuperato anche le statue trafugate.