GERMANIA. Berlino si dice sgomenta della diffida USA per il Nord Stream 2

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Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha rivelato di aver personalmente detto al Segretario di Stato americano Mike Pompeo del suo “sgomento” per un avvertimento di tre senatori repubblicani che hanno minacciato sanzioni contro un operatore portuale tedesco per la sua parte in un progetto di oleodotto con la Russia. Gli Stati Uniti si sono a lungo opposti al progetto, che è stato sempre più fonte di attrito tra Berlino e Washington mano a mano che si avvicinava il suo completamento.

Maas, riporta Abc, ha detto di aver parlato al telefono con Pompeo il 9 agosto, della lettera inviata la scorsa settimana dai senatori Ted Cruz, Tom Cotton e Ron Johnson, che ha preso di mira Faehrhafen Sassnitz GmbH, l’operatore del porto di Mukran, situato nella circoscrizione del cancelliere tedesco Angela Merkel sull’isola di Rugen nel Mar Baltico. Maas non ha fornito ulteriori dettagli sulla conversazione.

Questo porto è un punto di sosta fondamentale per le navi coinvolte nella costruzione del gasdotto Nord Stream 2, destinato a portare il gas naturale dalla Russia alla Germania. Gli Stati Uniti sostengono che il progetto metterà in pericolo la sicurezza europea rendendo la Germania eccessivamente dipendente dal gas russo. Si oppongono anche l’Ucraina e la Polonia, che saranno bypassate dal gasdotto sotto il Mar Baltico, così come alcune altre nazioni europee. Oltre alle preoccupazioni per la sicurezza, gli Stati Uniti vogliono vendere più gas naturale liquefatto, o GNL, alla Germania, la più grande economia europea.

Nella lettera, i tre senatori affermano che il messaggio «serve come formale avviso legale» che l’operatore portuale, i membri del suo consiglio di amministrazione, i funzionari aziendali, gli azionisti e i dipendenti rischiano di «ricevere sanzioni legali ed economiche» a meno che non smettano di fornire beni, servizi e supporto per il progetto Nord Stream 2. Ciò include la fornitura di aree di stoccaggio per le sezioni di acciaio dell’oleodotto e i rifornimenti per le navi battenti bandiera russa Fortuna e Akademik Cherskiy.

«L’unica linea d’azione responsabile è che Faehrhafen Sassnitz GmbH eserciti le opzioni contrattuali che ha a disposizione per cessare queste attività», hanno aggiunto i senatori nella loro lettera. La lettera descrive il gasdotto quasi completo come una «grave minaccia per la sicurezza energetica europea e la sicurezza nazionale americana».

Già lo scorso dicembre, la società svizzera Allseas, che gestisce navi che posano sezioni del gasdotto sottomarino, aveva sospeso i lavori dopo che il presidente americano Donald Trump aveva firmato una legge che minacciava sanzioni contro le aziende legate al progetto.

La Merkel il mese scorso ha detto ai legislatori che le sanzioni statunitensi contro le società coinvolte nel Nord Stream 2 «non corrispondono alla nostra comprensione della legge». Il suo portavoce, Steffen Seibert, ha ribadito il 10 agosto che la Germania si è opposta alle “sanzioni extraterritoriali”: «Il governo tedesco è in contatto con le aziende contro le quali sono state minacciate sanzioni», ha detto Seibert.

Antonio Albanese