FRANCIA. Sventato colpo di stato. E adesso?

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Una rete clandestina di 300 persone, tra cui gendarmi, ex militari, medici, un avvocato e un sindaco, pianificava un colpo di Stato e l’assalto all’Eliseo, A capo del progetto, svelato da Le Parisien e da BFMTV, Rémy Daillet-Wiedemann, 55 anni, guru complottista estradato lo scorso giugno dalla Malesia, con un passato da dirigente regionale dell’UDF.

Secondo la Direzione generale della sicurezza interna (DGSI), l’Opération Azur era arrivata all’ultimo stadio.

Il piano prevedeva la conquista dei punti nevralgici dello Stato, come l’Assemblea Nazionale, il Senato e il ministero della Difesa, oltre all’occupazione di una stazione radiofonica o televisiva a Parigi per trasmettere la propaganda dei golpisti.

L’organizzazione strutturata gerarchicamente era ripartita in due rami: uno militare e uno civile. Per il ramo militare erano stati reclutati ex soldati, tra cui Christophe M., un ex tenente colonnello dell’esercito, decorato con la Legion d’Onore e l’Ordine Nazionale al Merito, che avrebbero arruolato e addestrato trentasei capitani regionali.

Il ramo civile era invece specializzato nel rapimento di bambini ed era influenzato dalla teoria del complotto del movimento QAnon.

Daillet-Wiedemann è infatti accusato di aver finanziato con 3mila euro il sequestro di Mia Montemaggi lo scorso 13 aprile a Poulières, nei Vosgi.

Secondo gli investigatori, il gruppo aveva intenzione di rapire altri minori per sottrarli alla supervisione degli assistenti sociali, considerati complici di un’élite pedofila e satanista dedita al traffico di bambini.

Contro quella che lui definisce la “dittatura sanitaria”, Daillet-Wiedemann aveva dunque aggregato attorno a sé eversivi dell’esercito, estremisti di destra, complottisti e spiritualisti New Age. Nei suoi video Youtube elencava i provvedimenti del suo governo provvisorio, tra cui l’abolizione delle campagne vaccinali, l’eliminazione di multe e tasse, la distruzione di antenne 5G e autovelox, la cancellazione dei matrimoni gay, una caccia alle streghe contro le società segrete e la messa in stato di accusa di tutti i ministri dal 1981 a oggi.

Salvatore Nicoletta