ALBANIA. Tirana userà satelliti e droni antidroga

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La polizia albanese userà satelliti e droni per monitorare la coltivazione della droga e prevenire altri crimini, ha detto il primo ministro Edi Rama in una presentazione alla polizia il 9 novembre. La coltivazione e il traffico di droga rimane un problema persistente nonostante gli sforzi del governo per eliminarlo.

Il Partito Socialista al potere ha lanciato una grande operazione di pulizia mirata a sradicare la coltivazione di cannabis nel paese già nel 2014. Lo sforzo includeva un assalto su larga scala a Lazarat, la città meridionale albanese soprannominata la “montagna di marijuana” d’Europa, che a un certo punto si stimava producesse marijuana per un valore totale di circa 4,5 miliardi di euro l’anno, riporta BneIntellinews.

Tre anni dopo, il primo ministro Edi Rama ha affermato che le grandi piantagioni di cannabis erano state spazzate via. Tuttavia, sia i resoconti locali che i rapporti internazionali da allora hanno indicato che la coltivazione della cannabis continua. In un incontro con la Polizia di Stato, durante il quale ha presentato il loro stanziamento di bilancio per il 2022, Rama ha detto che il monitoraggio da parte dei satelliti che l’Albania prevede di lanciare nel 2022 aiuterà a rilevare la coltivazione di cannabis anche in aree remote e montuose.

«I satelliti renderanno impossibile, non la coltivazione di interi appezzamenti, ma la coltivazione oltre i 70 cm, che è il punto che il satellite non vede più in dettaglio. Così, ogni giorno, in tempo reale, la Polizia di Stato avrà davanti agli occhi ciò che succede in tutto il territorio dell’Albania», ha detto il premier.

I satelliti, Shqiperia 1 e Shqiperia 2, dovrebbero essere inviati in obito entro giugno 2022, ha annunciato il governo in ottobre. Questi satelliti forniranno anche informazioni sull’edilizia illegale, un altro problema comune in Albania, così come l’inquinamento ambientale e le discariche illegali. Altri fondi, infine, saranno stanziati per acquisto “droni intelligenti” per aiutare le operazioni di polizia.

Anna Lotti