FINANZA: MPS rafforza la sua leadership tra solidità patrimoniale, utili record e nuove sfide strategiche

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Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il 2025 con risultati che consolidano il rilancio del gruppo: utile netto a 2,75 miliardi di euro, capitale ai massimi di settore, dividendi oltre 2,6 miliardi e un percorso di crescita ulteriormente accelerato dall’integrazione con Mediobanca.

Monte dei Paschi di Siena entra in una fase nuova della propria storia industriale, presentandosi al mercato come un istituto capace di coniugare redditività elevata, disciplina gestionale e robustezza patrimoniale. I numeri del 2025 confermano infatti un deciso consolidamento del percorso di rilancio, con un utile netto pari a 2,75 miliardi di euro, che sale a 3,036 miliardi includendo il contributo del quarto trimestre di Mediobanca, mentre il cost/income ratio resta fermo al 46%.

La forza di MPS non si misura soltanto nei risultati economici, ma anche nella qualità della struttura finanziaria costruita nel tempo. Il CET1 ratio fully loaded si attesta al 16,2%, con un buffer di circa 720 punti base sopra i requisiti regolamentari, mentre la liquidità resta ampia con una counterbalancing capacity non impegnata di 53,8 miliardi, LCR al 167% e NSFR al 121%.

Anche sul fronte del rischio creditizio emergono segnali molto netti di miglioramento. I crediti deteriorati sono scesi a 2,9 miliardi di euro, con NPE ratio lordo al 3,5%, NPE ratio netto all’1,8% e un livello di copertura complessiva del 49,3%, indicatori che rafforzano la percezione di una banca oggi più ordinata, selettiva e stabile.

Tra i passaggi più significativi degli ultimi mesi figura l’operazione su Mediobanca, annunciata nel gennaio 2025 come offerta pubblica di scambio interamente in azioni, basata su un rapporto di 23 azioni MPS ogni 10 azioni Mediobanca, per un controvalore complessivo indicato di 13,3 miliardi di euro. Nel bilancio 2025, MPS precisa che gli effetti patrimoniali dell’acquisizione di Mediobanca sono stati recepiti dal 30 settembre 2025, mentre quelli economici decorrono dal 1° ottobre 2025, con un’accelerazione del processo di integrazione e delle sinergie industriali.

Il disegno strategico che accompagna questa trasformazione punta a valorizzare Mediobanca come legal entity dedicata al corporate & investment banking e al private banking di fascia alta. A rafforzare ulteriormente il profilo del gruppo è arrivato anche il miglioramento del rating da parte di Fitch, che nel luglio 2025 ha promosso MPS a investment grade, portando il Long-Term Issuer Default Rating da BB+ a BBB- e riconoscendo progressi strutturali nella redditività, nella qualità del capitale, nel profilo di rischio e nella capacità di funding e liquidità.

Nel complesso, Monte dei Paschi di Siena appare oggi come una banca che ha superato la fase della sola ricostruzione e si muove ormai su un terreno di piena competitività. La crescita delle commissioni nette dell’8,2%, l’espansione nei segmenti a maggiore valore aggiunto, la spinta commerciale e il nuovo assetto con Mediobanca delineano un gruppo che punta non solo alla continuità dei risultati, ma anche a un ruolo più incisivo nel sistema bancario italiano.

Redazione