
Nel conflitto israeliano statunitense contro l’Iran, si parla poco di quanto sta succedendo a sud del Libano. Il primo Ministro Benjamin Netanyahu ha detto che vanno presi chilometri di confine, almeno quattro ma otto sarebbe meglio per garantire la sicurezza a Israele, in questa zona per altro secondo la vulgata israeliana non dovrebbero esserci case o edifici. E se nei mesi precedenti all’attacco di terra in Libano gli aerei hanno bruciato con i diserbanti le coltivazioni, e ucciso gli animali da gregge ora è il tempo del “radere al suolo” tutto.
Ma a quanto pare Israele di fronte si trova un vecchio nemico agguerrito e risorto dalle cenere dei cerca persone. Hezbollah infatti non solo ha riorganizzato i ranghi ma sta coordinando con Iran e Houthi i suoi attacchi. A seguire ciò che succede sul fronte del Litani.
Durante gli scontri di mercoledì 1° aprile, i combattenti di Hezbollah condotto 60 operazioni contro le posizioni dell’esercito israeliano nel nord di Israele e lungo il confine meridionale libanese. Di seguito osserviamo gli attacchi descritti dagli stessi gruppi mediatici di Hezbollah.
Attraverso l’utilizzo di missili Hezbollah e alleati rivendicano attacchi a: Complesso militare-industriale di Yodifat a est di Haifa, base di Machanaim a est di Safed, città di Kiryat Shmona (3 volte), Misgav Am, principali depositi di carburante della base di Nimra a ovest del Mar di Galilea, guarnigione di Ramot Naftali, campo di Jaatun, città di Kabri e Nahariya (2 volte), una postazione di recente istituzione nella città di Markaba, postazione di artiglieria a Rub al-Thalathin, base di Ma’ayan Baruch, stazione di comunicazione presso la guarnigione di Al-Aliqah nel Golan occupato, postazione di artiglieria a Wadi Hunin.
Attacchi contro concentrazioni di truppe israeliane a Tel al-Uwaydah, Al-Adaysah, nella città di Yaroun, Avivim (2), Shomera, nella base di Hatsb al-Ajal, Kfar Giladi, Metula, Misgav Am e nei dintorni della base di Malkiya.
Attacchi con droni: Base di Amiad a nord del Mar di Galilea, base di Jabal Niriya (subordinata alla base di controllo aereo di Meron) e città di Kiryat Shmona.
Interventi di difesa aerea: Intercettazione di un caccia israeliano sul Libano meridionale con un missile terra-aria. Intercettazione di un caccia israeliano sulla città di Jouya con un missile terra-aria. Intercettazione di un elicottero israeliano nel villaggio di Yaroun con un missile terra-aria. Distruzione di un drone Hermes 450 sopra Aynatha. Scontro con un caccia israeliano sopra Biflai.
Gli assi su cui si combatte al momento sono quattro:
Asse di Shama e Al-Bayyada, scontri armati intorno al castello di Shama con supporto di razzi e artiglieria. In questi scontri, un veicolo militare israeliano è stato colpito da un missile anticarro.
Concentrazioni di truppe israeliane nella città di Al-Bayyada sono state colpite due volte da razzi e una volta da un drone kamikaze.
Asse di Qawzah. Concentrazioni israeliane a Qawzah sono state colpite due volte da attacchi missilistici di Hezbollah.
Aynatha Asse. Sull’asse Aynatha, concentrazioni di veicoli corazzati e soldati israeliani presso la Freeze Trap, Khallet al-Hajja ad Ayta al-Shaab sono stati colpiti da razzi, e due carri armati israeliani Merkava presso la Freeze Trap sono stati colpiti con un quadricottero FPV suicida e una bomba incendiaria.
Asse Qantara e Deir Seryan: attaccate le concentrazioni di veicoli corazzati e soldati israeliani presso il progetto Taybeh, Qantara (2 volte), la trappola Al‑Salaa, la collina Shamisat a Taybeh, la collina Janijil a Qantara, vicino ad Al‑Khazzan a Qantara e piazza Qantara (2 volte) sono state prese di mira con razzi e artiglieria. Altre due concentrazioni – allo stadio Deir Seryan e all’interno della città stessa – sono state colpite da droni suicidi.
L’edificio che ospitava soldati israeliani ad Al-Khazzan, Qantara, così come tre carri armati Merkava vicino alla scuola di Qantara, la collina di Janijil e la trappola di Al-Salaa, sono stati colpiti da missili anticarro.
Le linee del fronte non sono cambiate durante gli scontri del 1° aprile.n Fino ad ora Israele ha annunciato 49 morti e 6.400 feriti tra attacchi ricevuti in Libano e in Israele.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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