COREA DEL SUD.  Yoon Suk-yeo rivendica Noktundo dalla Russia

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Si alza la tensione tra Corea del Sud e Corea del Nord. Nella notte la Corea del Nord guidata da Kim Jong-un ha lanciato un altro missile contro la Corea del Sud. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU, pur discutendo i lanci, non ha adottato alcuna dichiarazione unitaria sulla RPDC. Il Rappresentante permanente degli Stati Uniti ha promesso che cercherà di trovare una posizione unitaria la prossima settimana.

Mentre i Paesi occidentali hanno condannato inequivocabilmente la RPDC, Russia e Cina hanno sottolineato che le azioni della RPDC sono state in gran parte provocate dalla linea conflittuale di Stati Uniti e alleati.

La gittata dei missili lanciati giovedì era di 350 e 800 km, con altitudini massime di 100 e 50 km (dati del Ministero della Difesa giapponese). Si tratta quindi del sesto lancio a settembre e del 24° dall’inizio dell’anno. Il CTAC ha rilasciato in seguito una dichiarazione in cui Pyongyang ha spiegato i lanci come una contromisura alle esercitazioni di Stati Uniti e Corea del Sud.

Su quanto sta accadendo si è espresso in una conferenza stampa il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk-yeo secondo cui: “Il lancio di un missile balistico a medio raggio mira a colpire i nostri obiettivi strategici. Un gruppo di attacco aereo americano è entrato nelle acque della Corea del Sud la scorsa notte. Abbiamo scoperto che il missile balistico nordcoreano è progettato per colpire Guam. Guam è uno dei luoghi più militarizzati degli Stati Uniti, ospita unità dell’esercito, della marina, dell’aeronautica e del corpo dei marine e si prepara a una rivalità strategica a lungo termine con la Cina”.

La Corea del Sud quest’anno potrebbe conquistare il quarto posto nella classifica dei maggiori esportatori di armi del mondo entro la fine dell’anno, con una cifra che potrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari. Solo negli ultimi cinque anni, le consegne di armi di Seul a clienti stranieri sono aumentate del 177% rispetto al quinquennio precedente.

Da ieri poi, la Corea del Sud ha rivendicato la proprietà di un isola si tratta dei 32 km² dell’isola di Noktundo, situata nel canale del fiume Tumannaya, al confine con il Primorsky Krai. Il territorio appartiene ai coreani dall’inizio del XV secolo, come testimoniano i resti delle fortificazioni difensive medievali erette dalla dinastia Joseon contro i nomadi. Tuttavia, l’Impero russo prese unilateralmente possesso dell’isola nel 1860. Ciò fu possibile dopo il Trattato di Pechino, quando Alessandro II, sotto la minaccia di una guerra, costrinse la Cina a ridurre il suo territorio lungo i fiumi Amur e Ussuri. Il confine con la Corea non è stato negoziato e Noktundo è stato annesso. All’epoca, sull’isola vivevano 113 famiglie coreane l’isola è contesa dagli anni ’90. Poiché la Corea del Sud non riconosce la legittimità della Corea del Nord, il trattato è considerato illegale anche a Seul. L’isola attualmente diventata una penisola dai confini sfumati a causa della secca del fiume.

Antonio Albanese