TURCHIA. S400 per F35. Ankara aperta al dialogo con Washington

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La Turchia è pronta a discutere le preoccupazioni degli Stati Uniti sulla compatibilità tecnica dei sistemi di difesa russa S-400 con gli statunitensi F-35, i moderni jet da combattimento, ha detto il 12 novembre il ministro della Difesa Hulusi Akar, ripetendo la proposta di Ankara di un gruppo di lavoro congiunto con Washington sulla questione.

Stando a Reuters, ci si aspetta che il Presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, sia più intransigente con la Turchia di quanto lo sia stato Donald Trump, in particolare per quanto riguarda la sua politica estera e di difesa e la sua situazione interna in materia di diritti umani. Biden potrebbe sostenere gli sforzi del Congresso americano per sanzionare Ankara per l’acquisto dei missili russi S-400.

I legami tra gli alleati della Nato sono stati molto tesi l’anno scorso quando Ankara ha acquisito il sistema avanzato russo di difesa aerea, spingendo Washington a rimuovere la Turchia dal suo programma di jet F-35.

Washington dice che l’uso dei sistemi S-400 potrebbe compromettere le difese della Nato. La Turchia dice che gli S-400 non sarebbero stati integrati nei sistemi Nato e non costituirebbero una minaccia. Ankara ha ripetutamente lamentato che il rifiuto degli Stati Uniti di vendere i missili Patriot l’ha portata a cercare altri venditori.

«Siamo pronti ad affrontare le preoccupazioni degli Stati Uniti sulla compatibilità degli S-400 e degli F-35 (…) La sicurezza della tecnologia F-35 è importante per la Turchia tanto quanto lo è per gli Stati Uniti», ha detto Akar, aggiungendo che la proposta del gruppo di lavoro congiunto era ancora sul tavolo.

Akar ha confermato che Ankara ha continuato i preparativi e i test dei sistemi S-400, che ha detto «saranno utilizzati nello stesso modo in cui il sistema russo S-300 è utilizzato da alcuni altri membri dell’alleanza Nato».

Antonio Albanese