COREA DEL NORD. Solo i quadri del partito e le forze speciali sanno dell’omicidio Abe

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Le autorità nordcoreane hanno effettuato al Comando della Guardia Suprema una sessione ideologica in seguito all’assassinio dell’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe.

Secondo quanto riporta Daily NK, la Corea del Nord starebbe usando l’assassinio di Abe per rafforzare la protezione della leadership suprema della nazione.

La scorsa settimana, la mattina del 9 luglio per esser precisi, il Comando della Guardia Suprema è stato sottoposto a una sessione di “addestramento ideologico” di emergenza. La lezione si è tenuta improvvisamente durante un’ora non prevista prima della regolare sessione di critica politica del sabato e ha trattati i dettagli sull’assassinio di Abe.

La fretta di istruire il personale del Comando supremo della Guardia sull’assassinio suggerisce che Pyongyang è sensibile a potenziali atti di terrorismo contro il leader supremo del Paese, Kim Jong Un.

Durante la conferenza, le autorità nordcoreane hanno spiegato nei dettagli come è stato ucciso Abe e hanno invitato il personale a «schiacciare senza pietà i piani degli elementi impuri e a diventare scudi per costruire le mura della nostra fortezza». Il Comando della Guardia Suprema ha anche svolto seminari a livello di unità per tre giorni e due notti, dal 9 all’11 luglio.

Con l’inizio delle esercitazioni estive dell’esercito nordcoreano a partire dal 1° luglio, il Comando della Guardia Suprema ha anche intensificato le esercitazioni di tiro, le ispezioni di preparazione e la caccia all’uomo, oltre al regime di addestramento esistente.

L’assassinio di Abe è stato riportato in dettaglio anche sul Chamgo Sinmun, un quotidiano stampato dal Comitato centrale che pubblica articoli sugli affari internazionali nella loro forma originale; questo giornale è letto dai quadri del Comitato centrale e dai massimi dirigenti dei comitati regionali del partito; ma l’uccisione di Abe non è stata menzionata nel Rodong Sinmun, che i nordcoreani comuni leggono.

Nel complesso, sebbene il regime si sia astenuto dal pubblicare apertamente la notizia dell’assassinio, apparentemente per paura di dare alla gente un esempio da emulare, il governo sembra intenzionato a sensibilizzare i quadri superiori sull’importanza di proteggere la vita del leader supremo della nazione.

I quadri che hanno letto dell’uccisione di Abe sul Chamgo Sinmun sono rimasti scioccati dal fatto che un cittadino comune abbia potuto sparare a un ex primo Ministro e hanno espresso preoccupazione per quello che sarebbe successo se una cosa del genere fosse accaduta in Corea del Nord.

Oltre a non aver fatto alcuna menzione dell’omicidio nei media letti dal grande pubblico, le autorità nordcoreane non hanno ancora espresso pubblicamente una posizione ufficiale sull’assassinio di Abe.

Luigi Medici