COREA DEL NORD. Pyongyang sul podio mondiale per le morti da inquinamento

318

La Corea del Nord si è classificata al terzo posto nella classifica dei decessi legati all’inquinamento atmosferico, secondo un nuovo rapporto uscito il 20 dicembre. Radio Free Asia ha detto che la Corea del Nord ha registrato 202 morti legate all’inquinamento per 100.000 abitanti, stando ai dati riportati nello studio Pollution and Health Metrics pubblicato dalla Global Alliance on Health and Pollution, Gaph. La Corea del Nord si è classificata dietro il Ciad e la Repubblica Centrafricana, che hanno rispettivamente registrato 287 e 251 morti ogni 100.000 abitanti.

Stando al Korea Herald, in Corea del Nord, secondo il rapporto, 51391 sono le morti a causa dell’inquinamento. Tra queste, 38768 sono morti per inquinamento atmosferico, 7804 per inquinamento legato alla loro occupazione e 4415 per avvelenamento da piombo. Quelli che sono morti a causa dell’inquinamento dell’acqua erano 404.

La ricerca Gaph ha attribuito il dato nordcoreano all’alta dipendenza della Corea del Nord dalle centrali a carbone: «La causa principale dell’inquinamento atmosferico è la combustione dei carboni, ed è la principale fonte di energia della Corea del Nord. Infatti, la Corea del Nord sta costruendo altre centrali a carbone». I gravi danni alle foreste, che hanno portato al disboscamento delle montagne, sono stati inoltre un fattore che ha peggiorato l’inquinamento dell’aria.

Nel suo discorso tenuto all’inizio del 2019, il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva indicato nel carbone la chiave per rilanciare l’economia, nonostante i rischi legati all’inquinamento. Pyongyang avrebbe infatti aumentato l’uso interno del carbone, bene bloccato per l’esportazione dalle sanzioni Onu.

Sette centrali a carbone e una a petrolio, riporta Reuters, producono quasi il 50 per cento dell’elettricità della Corea del Nord, mentre il resto proviene dall’energia idroelettrica, secondo i dati del governo sudcoreano. Per le famiglie, il carbone è anche una fonte di combustibile fondamentale per cucinare e riscaldare.

Pro capite, il tasso di mortalità per inquinamento atmosferico della Corea del Nord è stato il più alto del mondo, con 2384 morti per 100.000 abitanti nel 2012, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2017. Si tratta di un tasso 10 volte superiore a quello della Corea del Sud e superiore a quello della Cina e dell’India, dove lo smog spesso avvolge le grandi città. La Corea del Nord ha riconosciuto la correlazione tra carbone e aria inquinata, ma ha affermato di avere un accesso limitato alle opzioni più pulite.

Maddalena Ingrao