COLOMBIA. Trump e Petro discutono di lotta al Narcotraffico 

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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha affermato che il suo primo incontro faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington è andato meglio del previsto, sottolineando un timido disgelo dopo mesi di insulti pubblici e scontri politici che avevano spinto le relazioni bilaterali verso un confronto aperto

I colloqui, tenutisi alla Casa Bianca, sono durati circa due ore e si sono svolti a porte chiuse, senza una dichiarazione congiunta né la consueta cerimonia di benvenuto. Il formato sobrio ha sottolineato sia il desiderio di calmare le tensioni sia la delicatezza delle controversie irrisolte, riporta MercoPress.

Petro ha descritto la conversazione come cordiale e ha affermato che le differenze ideologiche non hanno dominato la discussione. Ha anche pubblicato quella che ha descritto come una nota scritta a mano da Trump che elogiava la Colombia, un gesto in netto contrasto con la retorica precedente.

Trump ha poi definito l’incontro “molto positivo”, affermando che le due parti hanno raggiunto un’intesa sulle misure antidroga e che stavano anche “lavorando su altre questioni, comprese le sanzioni”, senza fornire dettagli. In un’altra apparizione mediatica, Petro ha valutato l’incontro con un “9 su 10”.

In sostanza, Petro ha affermato che il narcotraffico ha dominato l’agenda. Ha chiesto a Washington di aiutarlo a perseguire i principali trafficanti che operano al di fuori della Colombia, compresi gli Stati Uniti, e ha cercato la mediazione degli Stati Uniti nella sua disputa diplomatica con Daniel Noboa, dell’Ecuador.

È emerso anche il Venezuela. I leader hanno discusso delle potenziali esportazioni di gas venezuelano attraverso la Colombia e di più ampie questioni di sicurezza regionale, mentre Petro ha proposto un ruolo per la compagnia petrolifera statale Ecopetrol in iniziative legate al settore energetico e alla ripresa del Venezuela.

La distensione arriva dopo un 2025 difficile, segnato dalla revoca del visto a Petro da parte degli Stati Uniti e dalla successiva imposizione di sanzioni in un contesto di controversie che hanno coinvolto Gaza, migrazione e politica antidroga, ha riportato Reuters. Alla vigilia dell’incontro, EFE ha citato Trump che ha affermato che Petro aveva cambiato “molto” il suo atteggiamento e che si aspettava una discussione proficua incentrata sulla droga.

Non è stato annunciato pubblicamente alcun accordo concreto e permangono profonde divergenze, anche sul Venezuela, dove Petro ha criticato la cattura di Nicolás Maduro, e su come frenare i flussi di cocaina da un paese che resta il principale produttore di coca al mondo.

Tommaso Dal Passo 

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