Berna restituisce il denaro dei dittatori

114

di Luigi Medici SVIZZERA – Berna 29/11/2016. Con la nuova legge per aiutare a trovare e restituire i fondi illeciti nascosti nelle banche svizzere da dittatori stranieri si sta segnando un lento ma positivo record per la Svizzera. Negli ultimi 30 anni la Svizzera ha restituito quasi 2 miliardi di dollari depositati in banche svizzere da “persone politicamente esposte”.
Dalla vicenda del dittatore filippino Marcos, riporta Mercopress, nel 1986, l’elenco dei fondi illeciti, sequestrati in banche svizzere e successivamente restituiti ai paesi di origine è costantemente cresciuto fino ad includere il peruviano Montesinos, il dittatore dell’ex Zaire, Mobutu, l’angolano Dos Santos, il nigeriano Abacha, il Kazakistan, il messicano Salinas, l’haitiano Duvalier, il tunisino Ben Ali, e l’egiziano Mubarak; ma sono ancora molti casi aperti. Nel dicembre 2015, il Tribunale amministrativo federale svizzero ha confermato il blocco di 4,5 milioni di dollari depositati presso una banca di Ginevra da un ex ministro del deposto dittatore haitiano Jean-Claude “Baby Doc” Duvalier.
Ben 321 milioni di dollari stornati dalle casse nigeriane dalla famiglia dell’ex dittatore Sani Abacha e confiscati dalla Svizzera sono in restituzione al governo legittimo.
Berna ha anche bloccato circa 570 milioni di dollari provenienti dall’Egitto, 60 milioni dalla Tunisia e circa 70 milioni dall’Ucraina. I beni tunisini dovranno rimanere congelati fino al 18 gennaio 2017, e gli altri fino a febbraio 2017. Il governo esaminerà il prossimo anno se estendere il congelamento dei beni.