AL QAEDA, Il Dirottamento di FlyDubai è opera di AQAP

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Al Qaeda, più precisamente AQAP (Al Qaeda Arabian Peninsula – Al Qaeda nella penisola arabica), si è espressa per la prima volta, in forma ufficiale, sul tentato dirottamento del volo FlyDubai, avvenuto il 30 settembre 2026, per mano di Hamam al-Hamami, un cittadino omanita di 29 anni.

Al-Malahem Media, storica casa di produzione mediatica di AQAP, ha pubblicato il comunicato intitolato “Comunicato di benedizione e sostegno per l’operazione dell’eroe (Hammam al-Hammami)”, nel quale il gruppo terroristico si congratula per “l’eroica e audace operazione condotta da uno dei leoni zelanti dell’Islam”, per aver dirottato l’aereo FlyDubai. Secondo AQAP, il messaggio ultimo trasmesso da questa operazione è: “I sionisti e gli americani non sogneranno la sicurezza finché non la vivranno come una realtà in Palestina”. 

L’evento viene definito, dalla stessa al Qaeda come “epocale”, perché, a detta del gruppo, “al-Hammami non è l’unico giovane zelante della nazione musulmana che ha a cuore la questione palestinese, ma rappresenta l’esempio a cui altri si ispireranno in futuro”. Non mancano nel comunicato minacce contro gli ebrei, considerati come “occupanti sionisti della nostra terra”. Successivamente, come nella maggior parte dei comunicati attribuibili ad al-Qaeda, viene posto un appello alla nazione musulmana, chiedendo un ritorno alla religione e all’adempimento del jihad sulla via di Allah. 

Infine, viene espressa una opinione riguardo alla dichiarazione di alcuni funzionari americani secondo cui si procederà all’esecuzione di Hammam al-Hamami, così come Donald Trump ha acconsentito all’esecuzione di Nidal Hassan. Al-Qaeda riprende quindi le parole di Osama Bin Laden, in risposta a una decisione analoga riguardante l’intenzione di giustiziare Khalid Sheikh Mohammed, riconfermandole: “Il giorno in cui l’America prenderà questa decisione, avrà preso la decisione di giustiziare chiunque di voi cadrà prigioniero nelle nostre mani”.

Al-Malahem Media non si limita al comunicato, ma ripropone il format mediatico “Twitta”, utilizzato per diffondere comunicati brevi, che presenta il discorso dell’Emiro di AQAP, Saad bin Atef Al-Awlaki, riguardo il dirottamento del volo FlyDubai. Il responsabile, tale Hammam al-Hammami al-Omani, viene definito dall’Emiro un “leone tra i leoni di Allah e un eroe tra gli eroi dell’Islam”. Prosegue affermando che egli è riuscito a vendicarsi dei “peggiori nemici in assoluto della Ummah islamica”, gli ebrei, riportando alla memoria con dei gesti concreti, l’evento più “glorioso” della storia qaedista, ovvero l’11 settembre. Continua elogiando le sue gesta, per aver adempiuto al dovere religioso, che secondo la visione qaedista, ogni musulmano dovrebbe compiere. Successivamente, coglie l’occasione per criticare coloro che invece trascurano questo dovere, incorrendo nel peccato. Infine, definisce la sua impresa come un “successo strepitoso”. 

Saad bin Atef Al-Awlaki, nel suo discorso minaccia direttamente tutti gli ebrei e gli americani, dicendo loro di non gioire, “poiché ogni musulmano vuole la propria vendetta contro di loro, e di attendere il giorno del giudizio universale, indicato come l’adempimento della profezia di Maometto”, in cui l’umanità verrà giudicata per le proprie azioni, e tutti coloro che non seguono il “puro monoteismo” subiranno la punizione divina. Per concludere, promette ad Hammam che, “proprio come lui ha adempiuto al suo dovere a sostegno del suo popolo e suoi tuoi fratelli a Gaza, loro (al Qaeda), insieme a ogni musulmano libero, adempiranno al loro dovere verso di lui e verso ogni prigioniero che ha seguito, o seguirà, il suo cammino”. 

Ma per quale motivo AQAP parla, nell’ultima parte del comunicato sul dirottamento di FlyDubay, di Nidal Hasan? Nidal Malik Hasan è un ex ufficiale ed ex psichiatra dell’esercito degli Stati Uniti, autore della strage della base militare di Fort Hood, in Texas, avvenuta il 5 novembre 2009; giorno in cui aprì il fuoco all’interno del centro di preparazione per il dispiegamento dei soldati americani, uccidendo 13 persone e ferendone 32. La vicenda ha visto importanti sviluppi nel corso del 2026; infatti, l’esercito degli Stati Uniti e il Dipartimento della Difesa hanno stabilito la data ufficiale per l’esecuzione di Nidal Hasan per il 3 dicembre 2026. Tale esecuzione è stata programmata per avvenire tramite fucilazione a Fort Hood, il medesimo luogo teatro della strage. 

Ciò che va sottolineato, è che durante le indagini e il successivo processo, è emerso che Hasan si era radicalizzato e aveva avuto scambi di e-mail con Anwar al-Awlaki, figura chiave dell’organizzazione terroristica Al-Qaeda nella penisola arabica. Lo stesso attentatore ha sostenuto di aver compiuto l’attacco per ritorsione contro le guerre degli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan.

Ed è qui che la storia si ricollega al dirottamento dell’aereo, avvenuto il 30 settembre 2026, data simbolica per al Qaeda poiché Anwar al-Awlaki è stato ucciso il 30 settembre 2011 in Yemen durante un attacco mirato condotto da un drone militare degli Stati Uniti. 

Al Qaeda ha da sempre attribuito una forte importanza simbolica alle date e alle ricorrenze di avvenimenti considerati importanti. Questa “coincidenza” tra l’anniversario della morte di al-Awlaki e il dirottamento dell’aereo, con a bordo principalmente ebrei israeliani, potrebbe non essere, d’altronde, una semplice coincidenza. Piuttosto, potrebbe considerarsi come l’elemento chiave che indica la premeditazione dell’attentato, che dimostrerebbe il fatto che dietro il dirottamento ci sia stata una preparazione multilivello, opera di più persone che ha richiesto molto tempo e ancora la copertura di molti “agenti di al Qaeda”.

Sicuramente a questo va collegato anche tutto il discorso pronunciato da Saad bin Atef Al-Awlaki e al comunicato della stessa AQAP, che elogiano le gesta del pilota omanita definendolo un “leone dell’Islam”, termine che l’organizzazione terroristica utilizza per indicare i suoi combattenti più forti e valorosi. Tutti questi elementi dimostrano una cosa inequivocabile: il dirottamento può essere classificato come un attentato terroristico, perpetrato da un “lupo solitario”, radicalizzato ed unitosi ad AQAP.

Dania Piccirilli

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