
Il presidente degli Stai Uniti, Donald Trump ha dichiarato che la pace nel mondo può essere raggiunta solo “distruggendo l’Iran”. Secondo il Time, un giornalista ha ricordato al Presidente USA le sue minacce di “distruggere” l’Iran — espresse durante l’Assemblea Generale dell’ONU — e ha chiesto come tali affermazioni si concilino con il fatto che il leader americano si definisca il “presidente della pace”. “Perché distruggendo l’Iran stabiliremo la pace nel mondo. Non credo che si potrà mai avere la pace con l’Iran”, ha spiegato Trump. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni ai settori ferroviario e automobilistico dell’Iran con l’obiettivo di isolare ulteriormente il Paese.
Dall’Iran, in una dichiarazione alla Tv iraniana, la suocera del leader iraniano afferma che Seyyed Mojtaba Khamenei era presente al santuario dell’Imam Reza durante la sepoltura di suo padre, il Leader martire Seyyed Ali Khamenei attestando dunque che il leader è vivo. Sempre dall’Iran il comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC-QF), Qaani, rivolgendosi all’Arabia Saudita: “È nel vostro interesse porre fine al blocco e cessare la guerra contro i vostri fratelli musulmani yemeniti. Questo è il nostro consiglio per voi.” E ancora facendo riferimento alla resistenza yemenita, ha affermato che le forze della resistenza dello Yemen hanno conquistato 5.400 chilometri quadrati nella prima fase della loro operazione e sono sul punto di acquisirne altri 1.000.
Il Ministero degli Esteri, in una nota, ha condannato “le azioni e le manovre illegali e disumane del governo statunitense, volte a ostacolare le relazioni commerciali e il trasporto aereo dell’Iran con altri paesi”. Per or regolari i voli da e per la Russia e la Cina.
In preparazione a Ryad un altro vertice dei paesi de la Mecca per. Il Ministro degli Esteri pakistano, Mohammad Ishaq Dar, ha dichiarato che la riunione a Riyadh è avvenuta, ieri, nell’ambito dell’impegno politico con gli Houthi invece di azioni militari. “La riunione della prossima settimana a Ryad si concentrerà sugli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita. Non verranno prese decisioni su nuove domande di adesione fino a quando l’accordo non sarà pienamente operativo, il che potrebbe richiedere fino a un anno”.
Diversi aerei cisterna dell’Aeronautica militare statunitense sono decollati dall’aeroporto Ben Gurion, dirigendosi verso est. La portaerei della US Navy Theodore Roosevelt (CVN-71) ha preso il mare verso l’Asia Occidentale. L’emittente televisiva qatariota Al Jazeera, ha riferito che oltre 2.000 Marines e il gruppo d’attacco della portaerei Theodore Roosevelt sono diretti verso il Medio Oriente. Gli Stati Uniti prevedono di schierare tre portaerei e due gruppi d’assalto anfibio nell’area circostante l’Iran entro la fine di novembre.
Gli Stati Uniti stanno dispiegando migliaia di soldati in Medio Oriente in vista di un nuovo confronto con l’Iran, secondo l’AP. Una terza portaerei e migliaia di soldati diretti in Medio Oriente mentre Trump valuta nuovi attacchi contro l’Iran. L’esercito statunitense sta inviando circa 9.000 soldati a bordo di un gruppo navale verso il Medio Oriente; lo ha dichiarato giovedì un funzionario USA. Il rafforzamento della presenza militare americana avviene mentre il presidente Donald Trump ha nuovamente avvertito che potrebbero essere imminenti nuovi attacchi contro l’Iran.
Secondo Axios, il gruppo navale anfibio “Makin Island Amphibious Ready Group” (ARG) e la 13ª Unità di Spedizione dei Marines (13th Marine Expeditionary Unit) hanno lasciato la base navale di San Diego diretti in Medio Oriente. Il gruppo ARG è composto da una nave d’assalto anfibio, la USS Makin Island, e da due navi da trasporto anfibio (LPD), la USS Anchorage e la USS John P. Murtha. Trasporteranno circa una dozzina di caccia F-35B Lightning II e circa 2.200 Marines statunitensi, oltre a veicoli da combattimento della fanteria e veicoli corazzati per il trasporto truppe. Si tratta di una forza da sbarco navale. Dispone di un numero sufficiente di Marines, elicotteri da trasporto e veicoli anfibi per stabilire una testa di ponte. Secondo gli analisti: “Un segnale molto preoccupante, che potrebbe indicare la volontà di Trump di avviare uno sbarco navale in Iran”.
Fonte informata sui dettagli: Israele ha in programma di interrogare il pilota del volo FlyDubai nei prossimi giorni. Nel frattempo l’incidente di sicurezza a bordo della’ereo è stato classificato come atto di terrorismo. Per il primo ministro Benjamin Netanyahu: “Col passare del tempo, il quadro si fa più chiaro. L’episodio è riconducibile all’estremismo islamico e l’obiettivo era far precipitare l’aereo con i suoi passeggeri a bordo. Stiamo indagando per capire se sia stato inviato a compiere l’azione; chiunque lo abbia mandato pagherà un prezzo molto alto.”
Droni israeliani continuano a volare intensamente nei cieli di Gaza. Colpita una macelleria nel quartiere Tal al-Hawa, nella zona occidentale di Gaza City.
Coloni israeliani hanno aperto il fuoco contro raccoglitori di olive palestinesi e giornalisti a Jabal Al-Arma, vicino alla città di Beita, in Cisgiordania, mentre le forze israeliane lanciano lacrimogeni contro di loro nel tentativo di allontanarli dalla zona. Le forze israeliane arrestano un gruppo di lavoratori palestinesi durante un’incursione nel villaggio di Barta’a, a sud-ovest di Jenin
Bazalel Smotrich, ministro per le Finanze israeliano: “La campagna militare in Libano deve concludersi solo quando il fiume Litani diventerà il nuovo confine di Israele, proprio come Gaza e il Monte Hermon”. Nessuna intenzione dunque da parte di Israele di abbandonare la zona sud del Libano. In un comunicato delle IDF: “Abbiamo colpito diversi obiettivi infrastrutturali nel Libano meridionale in risposta al lancio, da parte di Hezbollah, di un lancio di drone carico di esplosivo diretto contro le forze presenti nella zona di sicurezza; qualsiasi tentativo di colpire le nostre forze o le città del nord riceverà una risposta”. Israele ha comunicato ai negoziatori libanesi a Washington e Roma che i droni di Hezbollah potrebbero costringerlo a dare la caccia al gruppo fino a Beirut (nello specifico, fino al porto).
L’artiglieria israeliana prende di mira la città di Braachit. Un attacco aereo israeliano ha colpito la località di Al-Mansouri con due missili. Violente esplosioni israeliane ad Aitaroun e Majdalzoun, nel Libano meridionale. I residenti della località di Nabatieh Al-Fawqa hanno lasciato la città in seguito a una richiesta dell’esercito, a causa della pericolosa situazione di sicurezza.
Immagini satellitari mostrano un’alta colonna di fumo che si alza dal giacimento petrolifero di Ain Dar, nell’Arabia Saudita orientale — una delle aree chiave di produzione del vasto giacimento di Ghawar — in seguito a un sospetto attacco proveniente dallo Yemen.
Gli Houthi hanno lanciato una nuova operazione su larga scala per conquistare la città di Taiz, nello Yemen meridionale sono in corso scontri. Gli Houthi avanzano nei pressi di Taiz e interrompono la strada Taiz-Aden. Un violento attacco da parte delle forze di Ansar Alalh dall’alba di ieri sul Fronte Alaqma-Rassin, con avanzamenti sul campo e controllo delle seguenti aree: Rasen, Al-Badija, Bandah, Al-Dammam, Jabal Al-Sarahma, Jabal Rasen, Daraha e Al-Masouri. In risposta l’esercito dell’Arabia Saudita ha iniziato a colpire le postazioni degli Houthi in diverse aree dello Yemen. Ha colpito con l’artiglieria alcune zone del distretto di confine di Razih a Saada. Forti esplosioni e dense colonne di fumo si levano dalla capitale yemenita, Sana’a, in seguito a una serie di raid aerei sulla città condotti dalla coalizione a guida saudita.
I satelliti NASA FIRMS per il rilevamento del calore indicano che l’Iran ha probabilmente colpito un’altra petroliera nel corridoio meridionale non autorizzato dello Stretto di Hormuz. Secondo il New York Times: dall’inizio di agosto, l’Iran ha effettuato circa 30 attacchi con droni e 10 attacchi con missili antinave a settimana contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz. Nella giornata del 2 ottobre l’Iran ha colpito una superpetroliera (VLCC) che trasportava 2,5 milioni di barili di petrolio nello Stretto di Hormuz. La petroliera battente bandiera di Panama afferma la società di intelligence Embryo.
Le attività dei gruppi baluchi in Iran hanno registrato un significativo aumento negli ultimi giorni, con scontri limitati che avvengono quasi quotidianamente in città come Rask, Zahedan e Iranshahr. Un video mostra le forze di terra delle Guardie della Rivoluzione mentre fanno saltare in aria un covo uomini del Balochistan nella provincia del Sistan e Baluchistan nella giornata del 2 ottobre.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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