
In Iran mentre negoziatori del Qatar stano discutendo a proposta americana con le autorità è in atto una polemica immortale merito ad n documento un messaggio Guida Suprema .L’imam della preghiera del venerdì a Teheran: “gli esperti presentino proposte per una revisione della dottrina nucleare dell’Iran; tale richiesta nasce dai diritti del popolo iraniano”.
L’Ayatollah Haj Ali Akbari ha detto “Il recente messaggio della Guida Suprema, che pone l’accento su una competenza responsabile e su cinque orientamenti scientifici, delinea la tabella di marcia di civiltà dell’Iran, fondata sulla scienza e sulla potenza”.
Teheran dunque media e allo stesso tempo si prepara al peggio. Il primo intervento culturale -ideologico importante riguarda la possibile modifica sulla legge sul nucleare. Si ricorda che Khamenei padre aveva emesso una specifica disposizione in cui si vietava in Iran la bomba atomica mentre ora qualcuno vorrebbe cambiare tale disposizione.
Ali Akbari nel suo discorso ha detto: “Avendo fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la pressione e lo scontro, l’America è ricorsa all’invio di lettere, all’impiego di mediatori e alla richiesta di negoziati. Tuttavia, il popolo iraniano non si lascia ingannare dalla corrispondenza o dagli appelli al dialogo provenienti dagli Stati Uniti. L’esperienza ha dimostrato che i negoziati e gli scambi diplomatici con l’America possono rivelarsi più pericolosi delle sue palesi minacce militari”.
E ancora “La presenza della popolazione nelle strade, anche durante le ore notturne, costituisce uno dei pilastri fondamentali della forza nazionale dell’Iran; tale mobilitazione deve proseguire con determinazione”. “Il superamento delle “linee rosse” del popolo iraniano da parte dell’America, il martirio dell’Imam e la violazione degli accordi hanno reso la revisione della dottrina nucleare del Paese una richiesta sempre più pressante”.
“Il dibattito sulla revisione della dottrina nucleare scaturisce dalle amare esperienze vissute dal popolo iraniano e dalla sua crescente consapevolezza riguardo alla necessità di un deterrente efficace. La richiesta di revisione della dottrina nucleare nasce dal diritto del popolo iraniano alla sicurezza e a una vita dignitosa. Il vasto sostegno a favore di una revisione della dottrina nucleare dimostra che la questione è divenuta un’istanza nazionale, che trascende la posizione di singoli gruppi”.
E poi conclude: “Gli esperti e gli specialisti sono chiamati ad analizzare attentamente i vari aspetti della questione, formulando proposte e piani per la revisione della dottrina nucleare. Tali proposte, una volta esaminate dalle autorità competenti, dovranno essere sottoposte alla Guida Suprema per la decisione definitiva”.
Tra i temi caldi e in discussone in questi giorni in Iran le circostanze dell’uccisione del Leader Ali Khamenei. Sono in molti a dire che qualcuno abbia facilitato l’uccisione di Ali Khamenei. Attualmente è in corso un processo per a ricostruzione dei fatti ma ci sarebbero in atto molte censure.
Il vertice dell’organizzazione radiotelevisiva della Repubblica Islamica dell’Iran (IRIB) ha ripercorso gli eventi legati all’annuncio del martirio dell’Imam Ali Khamenei. «Era prima dell’orario della preghiera del Maghrib quando l’ufficio del dottor Larijani mi ha contattato. Il martire Larijani aveva bisogno di parlarmi, così mi sono recato nel luogo stabilito a Teheran, dove l’ho incontrato. Erano presenti anche il martire Bateni, il martire Bayat e suo figlio, il martire dottor Morteza Larijani. A dire il vero, lungo il tragitto, ho recitato più volte l’Ayat al-Kursi. Ho pregato e invocato affinché l’incontro con il martire Larijani non avesse come unico scopo quello di comunicarmi una notizia simile; speravo di incontrarlo per tutt’altro motivo”.
E ancora: “Egli mi ha poi preso in disparte e, sussurrandomi all’orecchio, ha detto: ‘Ascolta, la Guida è stata martirizzata’ (uccisa). Con queste precise parole, accompagnate da un gesto della mano, ha ribadito: ‘La Guida è stata martirizzata (uccisa) . Devi essere pronto, devi prepararti. Il Paese deve essere governato. Dovete proteggere voi stessi e tutelare l’opinione pubblica”.
Sempre da IRIB affermano: “Mi ha inoltre consegnato una dichiarazione, redatta dall’Ufficio della Guida, dicendo: “Leggi questo testo. Se lo ritieni adeguato, lascialo com’è; altrimenti, apporta pure le modifiche che ritieni necessarie. Si tratta dell’annuncio ufficiale del martirio della Guida. Ti affido questo delicato incarico”.
Si trattava del documento che istituiva il Consiglio della Guida; mi ha consegnato entrambi i documenti». (Secondo questa versione, fu il dottor Ali Larijani a informare il vertice dell’IRIB, poco prima della preghiera del Maghrib, che la Guida era stata martirizzata. Altre testimonianze, tuttavia, collocano la conferma intorno alle 20:00, momento in cui si dice che il Ministero dell’Intelligence abbia avvalorato la notizia. “Stiamo raccogliendo diversi documenti e resoconti di questo tipo per esaminare le discrepanze, le ambiguità e le incongruenze nella cronologia dei fatti, al fine di comprendere meglio cosa sia realmente accaduto in relazione a questo evento di grande portata. Con il passare del tempo, però, una crescente censura e le pressioni interne sembrano limitare la diffusione e la discussione di informazioni riguardanti l’accaduto. Se un giorno dovesse emergere il quadro completo, potrebbe rivelarsi scioccante per molti, soprattutto perché alcuni dei dettagli che circolano attualmente potrebbero non corrispondere a quanto realmente accaduto”.
Questo vuoto nella ricostruzione dei fatti intorno all’uccisione di Ali Khamenei sta creando divisioni interne e perdita di fiducia nelle autorità. Ali Akbar Raefipour commentatore iraniano, ha tira in ballo il nome di Kashmiri — richiamando il caso di una nota spia del passato — e ipotizza che un intero gruppo di persone possa essere stato preso di mira attraverso il sacrificio deliberato di un infiltrato.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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