VENEZUELA. S&P dichiara un nuovo default di PDVSA

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«L’8 dicembre, sono trascorsi 30 giorni dalla scadenza per il pagamento delle cedole sui titoli a scadenza 2023 e 2028 e il Venezuela non ha pagato 183 milioni di dollari dovuti agli obbligazionisti (o gli obbligazionisti non avevano ricevuto i fondi entro quella data)», ha detto S&P in una nota uscita l’8 dicembre.

Standard & Poor’s, tra gli altri, aveva già avvertito del mancato pagamento di altre obbligazioni da parte del Venezuela e della Pdvsa, riporta El Diario de Caracas. Come si ricorderà, il presidente Nicolas Maduro ha dato il via a una serie di trattative, con gli obbligazionisti esteri dello stato e di Pdvsa, per ristrutturare o rifinanziare le condizioni di pagamento, per adempiere ai propri obblighi ed evitare che il Venezuela venga citato in giudizio da un “default” o dalla sospensione dei pagamenti. Finora, il Venezuela è riuscito a ristrutturare una parte del debito contratto con la Russia. Situazioni di inadempienza, come quella segnalata da S&P, possono indurre i creditori a citare in giudizio il Venezuela e la Pdvsa, come ha fatto recentemente la cinese Sinopec, per un debito di oltre 23 milioni di dollari (Pechino l’ha definita una mera disputa commerciale, priva di connotazioni politiche).

Il governo venezuelano, nel frattempo, ha dichiarato di avere oltre 3 miliardi di dollari «bloccati nel sistema finanziario mondiale» dalle sanzioni finanziarie emesse dagli Stati Uniti contro l’amministrazione di Nicolás Maduro.

La cifra è stata annunciata dal ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza (nella foto) che ha denunciato il «coordinamento assoluto tra la politica imperialista anti-democratica del governo degli Stati Uniti contro la democrazia venezuelana e i suoi alleati in questo momento», riferendosi all’Unione europea e al Canada che hanno applicato sanzioni contro Caracas.

Il Venezuela nelle ultime settimane ha, di fatto, avuto difficoltà ad effettuare pagamenti sia di capitale che di interessi sul debito emesso dal governo e la Pdvsa. Va ricordato che gruppi d’investimento americani sono i principali detentori delle obbligazioni venezuelane.

Graziella Giangiulio