UZBEKISTAN. C’è un nuovo clima politico in Asia Centrale

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L’11 agosto 2017 nella città di Tashkent si è tenuta la Conferenza Internazionale “L’Asia Centrale è la priorità principale della politica estera dell’Uzbekistan”.

Il ministro degli Esteri della Repubblica dell’Uzbekistan Abdulaziz Kamilov (nella foto) ha notato che oggi nella regione dell’Asia Centrale si aprono le opportunità favorevoli per la risoluzione dei problemi regionali cronici, per l’ampliamento delle relazioni economiche, commerciali, culturali e umanitarie.

Il progresso dell’Uzbekistan ha innalzato il livello di fiducia politica con i vicini e ha raggiunto dei risultati rilevanti in molte sfere. 

L’Uzbekistan come nessun altro ha un interesse oggettivo nel trasformare la regione dell’Asia Centrale in una zona di stabilità, di sviluppo sostenibile e di buon vicinato. «Il titolo della nostra Conferenza evidenzia “l’attenzione dottrinale” della politica estera dell’Uzbekistan sull’approfondimento globale delle relazioni e lo sviluppo complessivo della cooperazione con gli Stati dell’Asia Centrale» ha detto il Kamilov.

«Il nostro imperativo assoluto è l’Asia Centrale sicura, economicamente fiorente», ha detto il ministro, citando il presidente Shavkat Mirziyoyev, «Non si può realizzare alcun progetto regionale importante di trasporto, di comunicazione o energetico senza un’interazione con i paesi della regione e senza un’integrazione stabile tra loro».

«La regione dell’Asia Centrale non è solamente un’area geografica e geopolitica, ma anche uno spazio civile e culturale» ha ricordato il ministro. «I popoli, che vivono nella regione, sono uniti da valori spirituali comuni, dalle tradizioni e dai costumi simili, dal passato storico comune. L’identità di ogni Stato dell’Asia Centrale ha delle radici regionali comuni, sviluppate nei tempi della Via della Seta, influenzate dalle espansioni delle culture dell’Oriente e dell’Occidente, del Nord e del Sud», riporta un comunicato dell’ambasciata uzbeka in Italia

Pertanto, l’Uzbekistan è sempre stato e rimane un forte sostenitore della politica aperta, amichevole e pragmatica nei confronti dei suoi vicini. «Siamo aperti all’approfondimento globale della cooperazione con i Paesi dell’Asia Centrale, rispettando i principi di uguaglianza e considerando l’interesse di ognuno – ha sottolineato A. Kamilov – Tashkent è pronta al dialogo costruttivo, alla ricerca delle soluzioni di problemi più urgenti a condizioni e compromessi ragionevoli».

Secondo il ministro, i passi concreti politici e diplomatici presi nella direzione dell’Asia Centrale ne dimostrano una prova pratica. «Siamo riusciti a creare un nuovo clima politico nella regione, innalzare il livello di fiducia politica con i vicini e raggiungere dei risultati rilevanti nelle cooperazioni. Parlando dell’Asia Centrale non si può dimenticare di un’innegabile realtà: la regione storicamente, geograficamente e geopoliticamente confina con l’Afghanistan. L’Afghanistan è il nostro vicino e il principale elemento organico del sistema di sicurezza regionale. Il nostro Presidente ha notato che la chiave per la sicurezza regionale nell’Asia Centrale è l’Afghanistan stabile e prospero. Il passaggio dell’Afghanistan alla pace dipende dallo sviluppo economico, dove possono e devono partecipare i paesi della nostra regione».

Il ministro ha osservato che l’Uzbekistan è attivamente coinvolto negli sforzi multilaterali per risolvere la questione afghana e ha ampliato significativamente le relazioni bilaterali con l’Afghanistan. «La parte uzbeka continuerà a sostenere e promuovere il ripristino economico dell’Afghanistan e la sua transizione allo sviluppo pacifico».

Redazione