SIRIA. SDF porta in dono a russi e siriani intelligence USA

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I combattenti curdi in Siria si sono affidati alla Russia e al regime siriano per chiedere aiuto contro turchi dopo l’abbandono Usa. La nuova partnership per i combattenti curdi potrebbe essere una vera e propria miniera d’oro di intelligence per la Russia e la Siria, poiché le SDF sostenute dagli Stati Uniti hanno lavorato per anni a fianco degli americani per provare tattiche, tecniche, procedure, attrezzature, raccolta di informazioni e persino nomi potenziali di operatori.

SDF sostiene che la coalizione con gli Usa ha costruito e addestrato una forza di commando anti-Isis conosciuta come Yekineyen Anti-terrorismo, o Yat. Il gruppo, spesso visto fotografato con hardware Usa addosso, ha il compito di dare la caccia alle cellule dormienti ISIS.

Come riporta Military Times, la potenziale ricaduta di informazioni sensibili da parte della Sdf si sta dimostrando un vero problema e un sintomo della mancanza di una vera e propria strategia nella regione. Sdf non avrebbe intelligence “formale” da condividere, ma conoscenze interne su alcuni individui, procedure operative o tempi di risposta per gli aerei, questo sì. E dopo il voltafaccia degli Usa, le forze Sdf potrebbero voler condividere informazioni con la Russia. 

«Senza una vera strategia nazionale per la regione, continueremo a lottare con questioni come il cambiamento di lealtà e l’esposizione delle nostre forze operative speciali e delle forze convenzionali che collaborano con altre forze per scendere a compromessi con i nostri avversari di pari passo», riporta Military Times.

La lealtà delle SDF si è vista domenica scorsa, quando il Pentagono ha annunciato che stava rimuovendo le restanti forze statunitensi dalla Siria settentrionale: lasciate da sole, le forze guidate dai curdi hanno cercato un accordo con le truppe russe e siriane per arginare l’assalto turco lanciato il 9 ottobre. L’agenzia siriana Sana ha pubblicato foto di forze siriane che si trasferiscono in città controllate dalla Sdf mentre le forze del regime siriano continuano a puntare verso le posizioni militari turche.

Tommaso dal Passo