
A partire dal 3 novembre 2021 i canali affiliati a Hezbollah osservavano da vicino una nuova arma presentata da Israele. In un canale specializzato in notizie per e da il Libano si leggeva: “Media israeliani: Israele è pronto a lanciare un pallone di sorveglianza aerea e di intelligence nel nord progettato per rilevare la minaccia missilistica in arrivo. L’accento è posto su Libano e Siria”.
Sempre a novembre 2021, ma il 5, venivano date on line per i canali di Hezbollah le coordinate della base che ospitava il pallone. Nel post di riferimento si legge: “Israele: la mongolfiera si trova a: lat=32.7751299824497 lng=35.42322588044044”.
Sempre nella stessa social sfera si spiegava che “Si tratta di un pallone aerostatico, soprannominato “Sky Dew”, con radar e monitoraggio insieme a misure di allarme rapido da integrare con la difesa aerea antimissile israeliana come Iron Dome, David’s Sling e Arrow. È stato sviluppato, finanziato e guidato dalla Missile Defense Agency del Pentagono statunitense”.
Il pallone ha poi svolto il suo ruolo di indagine, l’ultima volta, scrivono nella social sfera vicino a Hezbollah “è stato avvistato a febbraio”.
E in effetti nella verticalizzazione della stessa rete la nostra IA rileva il seguente post in data 29 febbraio alle 10:46: “L’esercito israeliano ha schierato il suo pallone di allerta precoce di fronte alle fattorie Shebaa nel sud del Libano”.
La stessa social sfera che annuncia il 16 maggio alle 17:49. “Il pallone radar strategico e unico che è stato attaccato e distrutto (si spera irrecuperabile) era un progetto strategico tanto atteso dall’esercito israeliano”.
Un post precedente delle 16:20 affermava. “L’attacco alle sedi di Baalbek in Libano è stato una rappresaglia all’audace e riuscito attacco di Hezbollah al pallone spia dell’esercito israeliano, a circa 50 km dal confine libanese. Questi palloncini valgono decine di milioni e Israele ne ha solo due. Non è come la piccola telecamera abbattuta al confine libanese. Questo è un obiettivo strategico. L’esercito israeliano non ha ancora riconosciuto il danno, dice che sta valutando. Due droni sono stati lanciati contro la base. Uno ha avuto un impatto.”
Hezbollah dunque studia le infrastrutture strategiche di Israele almeno dal 2021. Momento in cui con molta probabilità è stato progettato l’attacco avvenuto il 7 ottobre 2023. E a questo fa pensare la dichiarazione di Sayyed Nasrallah rilasciata nell’aprile 2024: “Non preoccuparti, non esitare. Le nostre armi principali non sono ancora state utilizzate. Le nostre forze principali non sono ancora state utilizzate […] Per tua informazione, non abbiamo nemmeno incaricato le nostre forze di rimanere al fronte [fino alla fine della guerra]. Lavorano per un periodo, vanno a riposare a casa, poi arriva un sostituto e così via […] Nonostante queste condizioni, abbiamo ottenuto questi risultati nel nord di Israele, contribuendo alla perdita del nord […] Queste sono la nostre umili armi pubbliche.”
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio











