LIBIA. L’Egitto sosterrà sempre Haftar

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L’Egitto sosterrà sempre le truppe libiche fedeli al generale Khalifa Haftar, ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi. «La posizione dell’Egitto nel sostenere l’esercito nazionale libico nella sua campagna per eliminare i gruppi terroristici in Libia non cambierà mai», ha detto Sisi ai giornalisti dopo il suo incontro con il politico libico Aqilah Saleh nella capitale egiziana del Cairo.

Stando a quanto riporta Gulf Time, Saleh è attualmente in visita a tempo indeterminato al Cairo per tenere incontri con funzionari egiziani. Sisi ha osservato che il suo paese sostiene quella che ha descritto come «la legittimità della Libia rappresentata nella Camera dei Rappresentanti del paese», sottolineando che la volontà del popolo libico «deve essere rispettata».

La Libia è vittima di una lacerante guerra civile dal 2011, quando il rais Muammar Gheddafi è stato estromesso e ucciso in una sanguinosa fase della rivolta che ha posto fine a quattro decenni di potere. Da allora, il paese ricco di petrolio ha visto l’emergere di due rivali sedi di potere: una nella Libia orientale, a cui Haftar è affiliato, e il GNA di Tripoli, nato dopo gli accordi di Skhirat e che gode del riconoscimento delle Nazioni Unite.

Il Cairo riconosce le forze di Haftar come Esercito nazionale libico. Negli ultimi anni, Sisi ha ricevuto infatti più volte Haftar. Il 12 giugno scorso, i ministri degli Esteri di Egitto, Algeria e Tunisia, durante un incontro in Tunisia, hanno detto che non era possibile «nessuna soluzione militare alla crisi libica», e hanno chiesto «un cessate il fuoco immediato».

Le forze di Haftar hanno lanciato una vasta operazione militare da aprile per prendere Tripoli al Governo di accordo nazionale, Gna, riconosciuto dall’Onu. Dopo diverse settimane di combattimenti alla periferia di Tripoli, la campagna militare di Haftar è ancora aperta e l’LNA si è attestato in molte parti della capitale libica; le forze di Haftar restano attestate infatti in diverse aree intorno alla capitale.

Luigi Medici