ISIS. Due attacchi in un solo giorno: Caucaso e Pakistan

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ISIS attacca in Russia e in Pakistan, in un solo giorno. Ieri, la rete social rilancia due azioni terroristiche compiute dai jihadisti dello Stato Islamico.

Un posto di polizia trafficato è stato attaccato da individui armati nel Caucaso del Nord, nella Repubblica di Inguscezia, al confine con la regione di Kabardino-Balkaria, Federazione Russa. L’evento, da fonti locali, è avvenuto a Malgobek nella notte tra giovedì e venerdì. Durante il conflitto a fuoco un agente di polizia è stato ferito e due degli assalitori sono stati uccisi. Si apprende che il poliziotto ferito è in gravi condizioni, ricoverato in terapia intensiva.

Le agenzie di sicurezza russe hanno poi scoperto l’identità di uno dei due militanti uccisi a Malgobek: si tratta di Magomed Bekbuzarov.

L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico come riportato da un take A’Maq. Il posto di polizia, come riportato da A’Maq, è stato attaccato con granate e armi automatiche. Malgoboek è stata attaccata più volte in pochi giorni. Lo scorso 8 aprile, degli uomini non identificati hanno attaccato un’auto di polizia, uccidendo due agenti. Attentato non rivendicato in apparenza. Inoltre a marzo, un locale, identificato come Ilyas Albakov, è stato arrestato nella regione con l’accusa di essere membro di Daesh.

Altro scenario il Pakistan, ma stesso attore principale: Daesh. Sarebbero settanta le persone coinvolte nell’attentato avvenuto ieri nel distretto di Mastung, nel Balochistan, a 50 km da Quetta. Di queste almeno 25 sono state uccise e tra i feriti, c’è il vicepresidente del senato Maulana Ghafoor Haidery. Si apprende da fonti tradizionali e dai take A’Maq e dalle rivendicazioni ISIS, in report in Urdu e Pashto, che il convoglio del leader del partito Jamiat Ulema Islam-Fazl  stava passando nei pressi di una moschea poco dopo le preghiere del venerdì quando è stato colpito da un attacco istishhadi, compiuto dal mujahid Abu Khanzal al-Khurasani, di cui ISIS posta la consueta foto.

Il conducente del veicolo è rimasto ucciso, mentre Maulana Ghafoor, vicepresidente del Senato del Pakistan ha subito solo feriti minori. In un primo momento ISIS ne proclamava la morte, annuncio ripreso dall’alveare social media del Califfato .

Il partito JUI-F è stato presidi mira dai talebani in passato, nonostante i leader del partito locale abbiano agito come negoziatori tra i militanti e il governo centrale. Il senatore è poi tornato a Quetta dopo aver distribuito i diplomi di laurea agli studenti che si sono laureati in una madrassa. Si ricorda che i separatisti del Balochistan hanno condotto una campagna contro il governo centrale per decenni, richiedendo una quota maggiore delle risorse della provincia ricca di gas, provincia oggi interessata dallo sviluppo del corridoio sino-pakistano.

Redazione

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