HONG KONG. Esercito di Pechino alle porte

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Il braccio paramilitare della Chinese People’s Armed Police Force di Pechino sta concentrando le sue formazioni di fanteria leggera meccanizzata nelle aree circostanti Hong Kong, in base alle dichiarazioni di Pechino al momento per fare esercitazioni militari. La forza è dotata di APC su ruote ed è supportata anche da ingegneri di combattimento PLA.

L’ondata di proteste in corso a Hong Kong non sembra esaurirsi e le forze di polizia della città sembrano non essere in grado di contenere i manifestanti. L’amministrazione di Hong Kong sembra altrettanto incapace di risolvere i conflitti di fondo tra Pechino e Hong Kong.

Con le proteste prolungate che interessano tutto il Paese e tutti i settori: dal traffico aereo all’amministrazione cittadina, il governo cinese ora ha l’occasione non solo bloccare le proteste attive, ma anche di riportare la regione con abitudini straniere sotto la direzione alla Pechino maniera.

Al momento il governo cinese sta bollando le proteste come “colpo di stato sponsorizzato dagli USA”: questo potrebbe indicare che Pechino si sta preparando ad usare la forza estrema e sta cercando di far passare l’uso della forza come azione giustificata “contro i provocatori americani”.

Il PAP con il sostegno del PLA ha forza sufficiente per assumere i compiti dell’HKPF e sottomettere le proteste per le strade. Portare la popolazione sotto il dominio del partito comunista sarebbe un’altra questione, ma la Cina ha un’esperienza ampia e metodi ben collaudati per sradicare i disordini civili e le ideologie concorrenti, come per esempio quelle che si sono sviluppate nello Xinjiang.

Una repressione di Hong Kong avrà un forte impatto negativo sull’economia globale, che sta già rallentando. Se la situazione si aggrava fino ad arrivare ai combattimenti di strada che coinvolgono il PLA, sicuramente crolleranno i mercati azionari locali. È anche garantito che Taiwan agirà per garantire la sua indipendenza con tutti i mezzi necessari. Questo porta la situazione già tesa nella regione ad un livello completamente nuovo.

Antonio Albanese