GIAPPONE. Gli artigli del Sol Levante contro la Corea del Nord

109

Il Giappone sta cercando di dispiegare i suoi primi missili aria-suolo nei prossimi anni per dissuadere la Corea del Nord da ulteriori test balistici, portando le basi missilistiche di Pyongyang alla portata militare di Tokyo.

Il ministero della Difesa richiederà diversi miliardi di yen nel bilancio per il 2018 per i Joint Strike Missiles, prodotti dalla norvegese Kongsberg Defence & Aerospace. Questi missili sarebbero dispiegati già nel 2019 sui 42 F-35 nipponici. La portata dei missili di circa 500 km supera di gran lunga quella delle bombe di precisione dei caccia F-2 della Self-Defense Air Force.

Il Giappone sta considerando anche l’introduzione del missile dei Lockheed Martin, Joint Air-to-Surface Standoff Missile, o Jassm, che ha un raggio di circa 1000 km. Il ministero della Difesa ha detto che le armi saranno utilizzate «esclusivamente per scopi difensivi» coprendo anche le isole giapponesi periferiche in caso di occupazione straniera, ad esempio. Uno dei punti di frizione, ad esempio, più probabile, le isole Senkaku amministrate dai giapponesi, su cui ha delle pretese anche la Cina che le chiama Diaoyu, sono a a soli 400 km al largo di Okinawa.

Il vero scopo di simili acquisti nipponici, riporta Nikkei, è dissuadere la Corea del Nord dal fare ulteriori missili balistici o condurre altri test nucleari. Molti nel governo giapponese credono che i missili aria – suolo potrebbero essere utilizzati per attaccare le basi missilistiche nordcoreane – una prospettiva che potrebbe evitare che Pyongyang faccia ulteriori test.

Per il Giappone, già ottenere la capacità di attacco potrebbe portare a cambiamenti nel modo in cui opera la sua alleanza militare con gli Stati Uniti. Le forze americane hanno finora assunto funzioni offensive, mentre le forze giapponesi di autodifesa, vincolate dalla costituzione, oggi in fase di revisione, hanno gestito compiti difensivi. Il presidente Donald Trump ha infatti parlato dell’acquisto di «quantità massicce di attrezzature militari», da parte del Giappone in una conferenza stampa a novembre con il primo ministro Shinzo Abe.

Sia il Jassm è prodotto da Lockheed che il Jsm di Kongsberg è stato sviluppato in collaborazione con Raytheon.

Luigi Medici