GERMANIA. Berlino rifornisce di armi Il Cairo

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L’amministrazione statunitense sta cambiando atteggiamento nei confronti dell’Egitto come partner militare e ciò sta costringendo il Cairo a cercare armi da altre fonti. Negli Stati Uniti vi sono voci che chiedono una rivalutazione dei finanziamenti militari stranieri forniti all’Egitto. Ciò si basa sui vantaggi per gli Stati Uniti derivanti da simili sovvenzioni e sul tipo di minacce terroristiche cui è esposto l’Egitto, riporta Defence Web.

La Germania si sta affermando come uno dei nuovi fornitori di sistemi militari per l’Egitto, insieme a Russia e Francia. La stampa tedesca ha citato sia membri dell’opposizione sia il Sipri che hanno sottolineato il ruolo crescente della Germania nel dotare l’Egitto di sistemi moderni. Nel 2017 il governo tedesco ha approvato 35 richieste di esportazione di sistemi di difesa tedeschi in Egitto, e l’anno scorso le esportazioni totali della difesa in Egitto sono ammontate a 708 milioni di euro.  Negli ultimi cinque anni, le esportazioni tedesche di difesa in Egitto sono aumentate del 205% rispetto al totale delle esportazioni dei cinque anni precedenti.

I principali contratti riguardano la divisione navale della società ThyssenKrupp, che lo scorso anno ha fornito un sottomarino da 250 milioni di euro (uno dei quattro che il governo tedesco ha approvato per la fornitura in Egitto, per un costo di circa un miliardo di euro), Diehl Defence, che ha venduto 330 missili air-air all’Aeronautica Militare egiziana, Airbus Defense and Space, la società Keller and Koch, che produce armi leggere, e Kraus-Maffei Wegmann, Kmw, che produce veicoli corazzati da trasporto truppa e carri armati.

L’aumento delle esportazioni di armi tedesche verso l’Egitto è proseguito negli ultimi mesi. Gli esperti affermano che l’atteggiamento tedesco nei confronti dell’Egitto come cliente di sistemi d’arma di fabbricazione tedesca è completamente cambiato dalla firma di un enorme accordo del valore di otto miliardi di euro nel 2015 da parte di Siemens, per la costruzione di due centrali elettriche in Egitto.

Maddalena Ingrao