EGITTO. Sissi riporta a livello sovietico le relazioni con Mosca

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Russia ed Egitto sono pronte a finalizzare un accordo che permetta ad entrambi i paesi di utilizzare reciprocamente il proprio spazio aereo e le basi aeree per i loro aerei militari.

Il Cremlino ha pubblicato, il 30 novembre, una bozza dell’accordo militare che dovrà essere finalizzato tra i due paesi. Il progetto di accordo, firmato dal Primo Ministro russo Dmitry Medvedev il 28 novembre, ha incaricato il ministero della Difesa russo di tenere negoziati con l’esercito egiziano per finalizzare l’accordo, riporta Press Tv.

Il progetto di accordo è stato pubblicato poco dopo che il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha visitato il Cairo per colloqui con la leadership politica e militare dell’Egitto il 29 novembre.

In base all’accordo, gli aerei militari russi ed egiziani sarebbero autorizzati a volare nello spazio aereo dell’altra parte e ad utilizzare i rispettivi aerodromi con un preavviso di cinque giorni.

La durata prevista dell’accordo iniziale è di cinque anni, ma potrebbe essere prorogata e durare fino a quando le condizioni lo richiederanno. I leader egiziani sono stati tradizionalmente in ottime condizioni con Mosca. Negli anni Cinquanta e Sessanta, il presidente Gamal Abdel Nasser godeva di un ampio sostegno da parte dell’ex URSS.

Deposto presidente Hosni Mubarak, che aveva studiato in una scuola militare sovietica e governato l’Egitto per tre decenni, ha firmato un accordo nucleare con la Russia. Nel 2013, l’ex presidente Mohammad Morsi si è recato in Russia per rafforzare i legami e le relazioni tra i due paesi hanno continuato a migliorare, anche dopo il colpo di stato di al-Sissi.

Il presidente Abdel Fattah al-Sissi, infatti, ha dichiarato di voler tornare a relazioni a livello sovietico con la Russia. Mosca, che ha un’enorme presenza militare nella vicina Siria e stretti legami con il comandante militare libico Khalifa Haftar, intende espandere ulteriormente la sua presenza militare in Medio Oriente e Nord Africa attraverso l’accordo con l’Egitto.

Maddalena Ingroia