EGITTO. Danno collaterale del confronto tra Riyad e Berlino: le corvette Meko

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Firmato a metà settembre tra il ministero della Difesa egiziano e TKMS, il contratto per quattro corvette Meko A200 sarebbe stato congelato. L’Arabia Saudita, riporta La Tribune, si sarebbe opposta a questa vendita a causa dell’ulteriore deterioramento delle relazioni diplomatiche tra Riyad e Berlino. 

Secondo fonti tedesche, il contratto delle corvette del valore di 2 miliardi di euro, firmato a metà settembre tra il ministero della Difesa egiziano e la ThyssenKrupp Marine Systems, Tkms, è stato congelato poco dopo la firma. Inizialmente l’accordo riguardava due corvette prodotte in Germania, ma oggi il contratto coprirà quattro Meko A200, di cui una prodotta in Egitto.

Il congelamento è derivato dal diniego saudita di pagare il conto. L’Arabia Saudita, infatti, finanzia la grande maggioranza delle acquisizioni di armi del Cairo, e avrebbe posto il suo veto sul progetto navale tedesco. Di conseguenza, senza finanziamenti sauditi, il Cairo non può più completare l’acquisizione delle quattro corvette Meko. Mentre Berlino e Riyadh stavano negoziando un riavvicinamento nel campo degli armamenti, l’Arabia Saudita non ha apprezzato la posizione della Cancelleria tedesca sul caso Khashoggi, congelando le nuove licenze di esportazione di armi verso l’Arabia e di rivedere quelle già concesse, comprese quelle per le aereocisterna Airbus, gli Eurofighter Typhoon e gli aerei di pattugliamento Lürssen.

Anche il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha dovuto allinearsi alla posizione del Cancelliere. Fino a quando le circostanze esatte della morte di Jamal Khashoggi non saranno state chiarite. Lo scorso marzo, il governo ha autorizzato la vendita di otto motovedette prodotte dal cantiere navale di Lürssen per la Guardia Costiera saudita. Poi, all’inizio di settembre, il Consiglio di Sicurezza, Bundessicherheitsrat, che convalida o meno le domande di licenza di esportazione, ha dato il via libera per sei nuove vendite a Riyad per un importo stimato di 416,4 milioni di euro; il verde del Bsr avrebbe inaugurato una nuova era di diplomazia tra Germania e Arabia Saudita nel campo della difesa.  

Alla fine di settembre, l’Arabia Saudita ha annunciato di aver deciso di inviare un ambasciatore a Berlino, concludendo dieci mesi di crisi innescata dai commenti del ministro degli Esteri tedesco alla fine del 2017 sulla sua politica in Libano.

Tommaso dal Passo