EGITTO. Cristiani copti nel mirino di ISIS

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Il 19 febbraio lo Stato islamico, alle 17:32 italiane, ha pubblicato un video di minaccia ai cristiani del mondo e in particolare modo ai copti egiziani. Nel video viene mostrato due combattenti responsabili dell’attentato contro una chiesa costa al Cairo, avvenuto l’11 dicembre 2016.

L’uomo, il cui nome nel video è Abu Abdallah al-Masri, chiede a tutti i militanti del mondo di non cedere e promette ai “fratelli” incarcerati in Egitto che saranno liberati presto, quando Daesh “libererà” il Cairo .

La sicurezza egiziana ha identificato l’attentatore come Mahmoud Shafik, studente di 22 anni. Era stato detenuto per due mesi nel 2014 prima di entrare una cellula dello Stato islamico nel Sinai, riporta Defence Web.

«Infine, ai i miei fratelli in carcere dico: gioite, voi che credete, non vacillate o rattristatevi lo giuro su Dio molto presto libereremo il Cairo e vi libereremo dalla schiavitù. Verremo con giubbotti esplosivi, giuro che ci saranno, in modo da gioire, oh credenti», ha detto nel video.

Almeno 28 persone, per lo più donne e bambini, sono rimaste uccise a dicembre 2016, quando una bomba è esplosa in una cappella adiacente la Cattedrale di San Marco, la sede del papato copta.

I Copti ortodossi, che costituiscono circa il 10 per cento dei 90 milioni di persone che vivono in Egitto, sono la più grande comunità cristiana del Medio Oriente.

Lo Stato islamico rivendicò l’attentato, che è stato il suo più mortale attacco contro l’Egitto al di fuori della penisola del Sinai, dove sta combattendo dal 2013.

L’attacco del Cairo, insieme con l’uso un nuovo logo che recita “Stato islamico in Egitto” diverso da quello usato per indicare “Provincia del Sinai”, lascia spazio all’idea di un ampliamento delle operazioni al resto del paese.

Il governo egiziano accusò a dicembre 2016 i Fratelli Musulmani; ma la Fratellanza ha condannato l’attacco e ha accusato l’amministrazione di al Sisi di non essere riuscito a proteggere la chiesa.

Nel video le minacce in un paio di frame si può vedere, insieme al leader religioso copto, Papa Francesco che compare anche nella copertina del video.

Antonio Albanese