Niente caos per il Niger

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NIGER – Niamey 03/03/0216. L’elettorato nigeriano non ha premiato Mahamadou Issoufou.

Il presidente uscente (in apertura) ha ottenuto il 48.41% dei voti contro il 17,79% di Hama Amadou. Il 20 marzo ci sarà il ballottaggio. Ad ora il perdente è Seyni Oumarou e il suo partito, il Mnsd/Nassara che non apparire oggi una forza politica in grado di realizzare vera alternanza. L’opposizione, riporta guineepresse.com, si era sbracciata molto in campagna elettorale nel dire che che non avrebbe mai accettato i risultati delle elezioni, perché Issoufou era connivente con la Ceni (Commissione elettorale nazionale indipendente), che aveva già fatto in modo di evitare un secondo turno. Questi risultati sollevano morale. In effetti, ora si pone la questione politica di un Issoufou che non ha battuto il suo avversario al primo turno mentre questi era nelle carceri di Filingue. Il disagio politico potrebbe essere ancora maggiore se la sera del 20 marzo, se eletto presidente, gli si faccia notare che il suo avversario non ha fatto campagna elettorale perché in carcere e quindi avrebbe sì conseguito una vittoria “senza gloria”. Mentre i sostenitori di Hama Amadou (a sinistra) potrebbero dire che, se libero di muoversi, le cose sarebbero andate diversamente. Bisogna sperare che la giustizia nigerina possa concedere la libertà provvisoria a Hama Amadou, per affrontare Issoufou al ballottaggio. Di fronte alla prospettiva da caos politico e del rischio di guerra civile, scatenata da una vittoria al rimo turno per Issoufou, questi risultati definiscono una vittoria per la democrazia nel paese africano, a differenza di quanto accade in altri contesti del continente. Ora, l’ipotesi di scuola è una sola: che cosa accadrebbe se per caso il prigioniero Amadou dovesse essere eletto presidente, mentre è ancora in carcere?