Città sostenibile a Ecomondo

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ITALIA – Rimini 22/7/2013. Rimini si dimostra la città italiana che rivolge maggior attenzione all’economia verde. Anche quest’anno, infatti, la città romagnola ospiterà, dal 6 al 9 novembre, presso Rimini Fiera l’importante expo dedicata alle fonti energetiche rinnovabili e all’efficienza energetica, che vede contemporaneamente protagoniste Cooperambiente, Sesta fiera dell’offerta cooperativa di energia e servizi per l’ambiente, Key Energy, Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità Sostenibile, il Clima e le Risorse per un Nuovo Sviluppo, ed Ecomondo Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile.

 

All’interno di Ecomondo, in un padiglione di circa 6.000 mq, verrà creato un laboratorio delle eccellenze tecnologiche e dei bio materiali, denominato Città Sostenibile, ossia «una città in costruzione con edifici, palazzi in materiali naturali con un ampliamento della presenza delle tecnologie mirato allo sviluppo sostenibile delle città». Città Sostenibile, nata nel 2007 e promossa da Ecomondo in collaborazione con eAmbiente Srl, è un percorso espositivo di progetti innovativi legati alle città ed è «l’unico appuntamento qualificato nel Bacino del Mediterraneo dove le migliori tecnologie e soluzioni presenti sul mercato sono disponibili per gli operatori che intendono riqualificare la città». Negli ultimi tre anni in quest’area, d’interesse soprattutto per progettisti, architetti, urbanisti, gestori di centri commerciali, rappresentanti di imprese private, pubblica amministrazione, strutture sanitarie, scuole, grandi strutture alberghiere, hanno esposto 81 pubbliche amministrazioni, enti ed aziende italiane ed estere, a testimonianza dell’appeal che l’evento genera nei confronti di operatori sia pubblici che privati.

Città Sostenibile rappresenta un modo originale, probabilmente unico, di concepire e fare fiera. Alle imprese, infatti, vengono proposti sette pacchetti personalizzati (Area Main Partner, Area Platinum, Area Gold, Area Silver, Partner Tecnici, Area Comuni, Pacchetto Media Extra), comprendenti non solo un’area espositiva, dove presentare le proprie applicazioni smart, ma anche vari servizi ed opportunità.

L’edizione 2013 dell’evento si incentra su tre parole chiave quali crescita, coesione e creatività, mentre l’elemento preponderante sarà l’acqua raffigurata da un lungo fiume che collegherà tutte le aziende espositrici. Particolare attenzione, inoltre, sarà riservata alla riduzione della spesa pubblica verso un migliore efficientamento delle prestazioni energetiche, negli edifici, negli automezzi, nella pianificazione urbana, nella filiera dei rifiuti, e alle integrazioni tecnologiche legate all’ICT, ovvero le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La kermesse dedicata alla città intelligente oltre ad essere uno spazio espositivo è altresì un’occasione per tutti gli attori coinvolti di confrontarsi, dibattere e trovare soluzioni condivise in materia di sostenibilità, intesa in senso ambientale, sociale ed economico. L’evento, infatti, come ha dichiarato il professor Fabio Fava, Presidente del comitato scientifico di Ecomondo, sarà “integrato” da diversi seminari incentrati su trasporto e mobilità sostenibile, efficienza nell’utilizzo delle risorse e nei processi, «su industrie che poggiano sulla valorizzazione delle biomasse». Ci sarà spazio anche per dare a tali tematiche un taglio europeo, approfondendo le ultime misure comunitarie volte a rilanciare crescita, innovazione e competitività in Europa quali, ad esempio, Orizzonte 2020, un programma di 80 miliardi di euro destinati ad investimenti per la ricerca e l’innovazione, o gli European Innovation Partnerships (PEI), attraverso i quali si mira a coordinare gli investimenti in R & S a livello comunitario, nazionale e regionale.

Città Sostenibile è un’iniziativa di notevole importanza per l’Italia e l’Europa, poiché le città e le regioni metropolitane sono senza dubbio il volano dell´economia europea, generando il 67 % del PIL dell´Unione europea ed ospitando circa il 68 % della popolazione europea. Tali aree sono catalizzatori di creatività e innovazione, ma nel contempo rappresentano anche i luoghi in cui problemi persistenti quali disoccupazione, esclusione e povertà sono più accentuati.