CINA. Più alte le pressioni, più aumentiamo la difesa del Mar Cinese Meridionale

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Pechino ha confermato, il 4 agosto, di voler mantenere la sua presenza militare nel Mar Cinese Meridionale, insistendo sul fatto che gli Stati Uniti sono «la più grande forza per la militarizzazione in questa regione», dopo che il segretario di Stato americano Mike Pompeo si era impegnato a investire 300 milioni di dollari per aumentare la sicurezza nell’area Indo-Pacifica. La serie di investimenti fa parte degli sforzi degli Stati Uniti per contrastare l’influenza della Cina nella regione, ma secondo Pechino l’importo è troppo piccolo per avere un impatto reale.

Stando a quanto riporta Scmp, Pompeo ha fatto l’annuncio ufficiale a Singapore in occasione della riunione annuale dell’Associazione dei ministri degli Esteri delle Nazioni del Sud-Est asiatico, Asean, conclusasi proprio il 4 agosto. La proposta di Washington si colloca in un contesto di crescente rivalità economica e geopolitica tra Cina e Stati Uniti. Pechino il giorno precedente ha annunciato dazi dal 5 al 25 per cento su 60 miliardi di dollari di merci americane, in risposta alla minaccia degli Stati Uniti di dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi. 

Washington ha anche intensificato la pressione su Pechino sul fronte della sicurezza: Pompeo ha detto che i 300 milioni di dollari di aiuti alla sicurezza saranno utilizzati per far progredire le priorità degli Stati Uniti, in particolare il rafforzamento della sicurezza marittima, lo sviluppo dell’assistenza umanitaria e le capacità di mantenimento della pace.

Il segretario di Stato degli Stati Uniti aveva annunciato un budget iniziale di 113 milioni di dollari per lo sviluppo indo-pacifico prima di partire per il suo viaggio in Asia; descrivendolo come un “acconto” sull’impegno di Washington per la regione, sottolineando che l’Indo-Pacifico è stato un importante motore per la crescita economica. Pompeo ha poi anche detto di aver discusso della militarizzazione cinese del Mar Cinese Meridionale con le nazioni dell’Asean.

Il ministro degli Esteri cinese ha detto che più la Cina è sottoposta a pressioni da parte di forze «esterne alla regione», come gli Stati Uniti, più dovrà intensificare gli sforzi per espandere le sue difese: «Gli Stati Uniti hanno spesso dispiegato armi strategiche su larga scala nel Mar Cinese Meridionale e posto minacce alla sicurezza della regione, è la più grande forza di militarizzazione», ha detto.

Wang ha anche detto che l’impegno di finanziamento degli Stati Uniti è troppo basso: «Gli Stati Uniti sono la superpotenza mondiale, con un PIL di 16.000 miliardi di dollari. Così, quando ho sentito parlare per la prima volta dei 113 milioni di dollari, ho pensato di aver sentito male. Dovrebbe essere almeno dieci volte superiore (…) per una superpotenza, 1,3 miliardi di dollari o anche 13 miliardi di dollari non sarebbe troppo».

Antonio Albanese