MAR CINESE MERIDIONALE. Tra un anno Pechino potrebbe chiudere militarmente l’intera area: è la fine della libertà di navigazione

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Dalla conclusione della Seconda guerra mondiale in poi, la Marina degli Stati Uniti ha goduto di una libertà indiscussa di operare in tutto il Pacifico, anche al largo delle coste cinesi, una realtà che Pechino non poteva far altro che accettare. La situazione, però, potrebbe cambiare a breve. 

Secondo l’Australian Strategic Policy Institute, ripreso da Asia Times, entro un anno la Cina potrebbe iniziare ad esercitare il controllo sull’ampia fascia di acqua che rivendica nel Mar Cinese Meridionale.

La previsione è molto specifica: i militari cinesi probabilmente chiuderanno gli spazi aerei e marittimi per tenere esercitazioni nell’area che Pechino rivendica. Anche se riconosciute come acque internazionali, la Cina ha rivendicato come suo territorio sovrano quasi tutto il Mar Cinese Meridionale.

Anche il The Sydney Morning Herald, rilancia la storia definendola come molto plausibile se non probabile: «Anche se questo fatto venisse presentato come misura temporanea – pochi giorni, forse una settimana – sarebbe la fine della libertà di navigazione e di sorvolo se non fosse contestato», afferma il giornale australiano.

Gli esperti si aspettano una serie di test da parte della Cina per vedere fino a dove può spingersi.

Anche l’ex stratega politico di Trump Steve Bannon, parlando anche con The Sydney Morning Herald, ha fatto la sua previsione su come Trump avrebbe risposto, ad una simile evenienza: «Capisce che la questione geopolitica centrale del secolo è la Cina contro l’Occidente (…) Non lascerà che la questione del Mar Cinese Meridionale vada avanti senza contestazioni. È stato coerente con la Cina per 30 anni. Capisce che la Cina è l’evento principale. Non sta cercando di tirarsi indietro».

Negli ultimi mesi il termometro politico è salito molto nella zona a causa dei tentativi cinesi di dispiegare armi sulle isole contese che hanno provocato le operazioni di libertà di navigazione degli Stati Uniti e di altri paesi. La militarizzazione cinese del Mar Cinese Meridionale, da questione secondaria rispetto alla crisi nordcoreana, ora, legata alla questione del commercio Usa Cina, sta scatenando risposte più incisive da parte del Pentagono, si vedano le esternazioni di Mattis allo Shangri La Dialogue, e della Presidenza statunitense.

Antonio Albanese