BAHREIN. Manama annuncia riserve petrolifere pari alla Russia e Londra ci apre una nuova base

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Il Bahrein ha annunciato di aver scoperto un giacimento da 80 miliardi di barili di petrolio, ovvero circa la riserva stimata della Russia. 

L’annuncio è stato dato il 4 aprile e il paese del Golfo passa, così, da produttore marginale a potenziale attore principale. Il nuovo giacimento copre duemila chilometri quadrati nelle acque occidentali del paese. Secondo la Bapco, la compagnia nazionale del paese, l’estrazione non potrà avvenire prima di 5 anni. 

Manama produce anche altri 150.000 barili al giorno dal campo offshore di Abu Saafa, che divide con l’Arabia Saudita. Il regno, inoltre, ha riserve di gas naturale. Il Bahrein, che non è membro dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, Opec, ha siglato l’accordo tra l’Opec e i paesi non membri per ridurre la produzione di petrolio in seguito al crollo del mercato del 2014.

L’area del Consiglio di cooperazione del Golfo estrae circa 17 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 18 per cento della produzione mondiale o al 55 per cento di quella dell’Opec. Esattamente il giorno dopo l’annuncio, la Gran Bretagna ha rafforzato la sua presenza permanente nel Golfo con l’apertura di un’impianto navale al porto di Mina Salman, il 5 Aprile. 

La Naval Support Facility britannica avrà un ruolo centrale nella capacità del Regno Unito di operare nella regione e costituirà il fulcro delle attività della Royal Navy nel Golfo, nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano, riporta un cominciato della Difesa di Londra. L’impianto, nel paese alleato di Londra, fornirà una base operativa autosufficiente, in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi nave da guerra britannica operante nella regione, comprese le nuove portaerei britanniche, future ammiraglie Hms Queen Elizabeth e Hms Prince of Wales. Ospiterà poco più di 300 militari e civili, e potrà ospitare fino a quasi 550 persone per brevi periodi. La base sarà un punto strategico fondamentale a est di Suez per la Gran Bretagna, i suoi alleati e i partner della coalizione.

Luigi Medici