REGNO UNITO. Bahrein finanzia in segreto IISS

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di Antonio Albanese REGNO UNITO – Londra 10/12/2016. Un gruppo per i diritti umani, il Bahrain Watch, ha pubblicato una serie di documenti in base ai quali l’Istituto Internazionale di Studi Strategici, influente think tank britannico e ritenuto il quarto miglior Think Tank non Usa al mondo, ha ricevuto più di 38 milioni di dollari in donazioni segrete dal Bahrein.

Le donazioni, che l’Iiss ha ricevuto nel corso di cinque anni, avrebbero formato circa un quarto del bilancio del think tank, con più di 7,6 milioni di dollari l’anno, riporta il Bahrain Watch, ripreso da The Guardian e RT.

Le donazioni del governo del Bahrein sono state originate da un memorandum segreto d’intesa tra il capo di Iiss, John Chipman, e il ministro degli Esteri del Bahrein, Khalid Bin Ahmed Al Khalifa, ex ambasciatore presso il Regno Unito.
L’Iiss e Bahrein hanno deciso, si legge nei documenti, di «adottare tutte le misure necessarie per mantenere riservate tutte le informazioni classificate che verranno divulgate o ottenute in relazione a questo protocollo d’intesa, e non devono divulgare tali informazioni a terzi».
La pubblicazione della notizia è stata fatta durante la due giorni del primo ministro britannico Theresa May in Bahrein per discutere di commercio post-Brexit con i leader del Golfo, e alla vigilia del Manama Dialogue, conferenza sul Medio Oriente, organizzata da Iiss.

L’evento è stato finanziato dalla famiglia regnante del Bahrein, si legge nel documento pubblicato; dal 2011, la famiglia regnante ha donato 19 milioni di dollari per finanziare la conferenza, cui partecipano personalità influenti del Golfo e dei paesi occidentali.
Oltre al Dialogo di Manama, l’istituto ospita lo Shangri-La Dialogue, una riunione annuale di ministri della Difesa Asia-Pacifico a Singapore; pubblica anche The Military Balance, una valutazione annuale complessiva delle capacità militari di ciascun paese.

In una dichiarazione pubblicata dal Guardian, l’istituto ha detto che il suo accordo con i governanti del Bahrein «dà espressamente la piena libertà a Iiss di sviluppare l’ordine del giorno e invitare i partecipanti, in linea con le priorità che ritiene essere importante incoraggiare su questioni regionali per facilitare importanti contatti diplomatici (…) l’Iiss per un certo numero di anni, ha ricevuto un finanziamento da una vasta gamma di governi per conferenze e grandi vertici internazionali». Per Bahrain watch, riporta RT «Il governo del Bahrein è disposto a spendere così tanto su Iiss e sul Manama Dialogue perché permettono al governo di presentarsi come moderno, liberale e proiettato sul business, in contraddizione con le prove di torture, abusi e privazione dei diritti politici».
Anche Amnesty International aveva accusato Londra per l’appoggio di fatto al Bahrein alle Nazioni Unite, non avendo mai condannato le violazioni dei diritti umani del paese. La famiglia reale del Bahrein ha goduto di una stretta relazione con la monarchia britannica per diversi decenni.
A metà novembre, è stato inaugurata dal principe Carlo una nuova base della Royal Navy in Bahrein, in gran parte finanziata dai Bahrein; anche lo Us Naval Forces Central Command ha sede nel paese, da cui dirige le operazioni della Quinta Flotta.