L’Africa chiede di cambiare a COP21

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ETIOPIA – Addis Abeba 12/11/2015. Un gruppo di leader africani e di esperti delle Nazioni Unite, ha chiesto un accordo sul cambiamento climatico alla conferenza di Parigi Cop21 per rispondere ai bisogni urgenti del continente africano.

Stando a quanto riportato da Anadolu, la riunione di Parigi è destinata a produrre un accordo che sostituirà il Protocollo di Kyoto del dicembre 1997. «L’Africa ha bisogno di un accordo globale incentrato sui temi della mitigazione, l’adattamento, il finanziamento e il trasferimento di tecnologia (…) La giustizia climatica significa che i paesi industrializzati che hanno causato il cambiamento climatico con i suoi danni correlati dovrebbero anche fornire i mezzi per affrontare le conseguenze che vive il resto del mondo», recita il comunicato.

Anche se l’Africa contribuisce solo al 3,8 per cento delle emissioni totali di gas serra, il continente teme un forte aumento della temperatura che potrebbe rovinare buona parte della sua agricoltura, secondo il think-tank ClimDev-Africa: «È dimostrato che i paesi e le comunità più povere soffriranno prima e peggio il riscaldamento globale a causa della debole capacità di recupero e di un maggiore utilizzo di settori sensibili al clima come l’agricoltura (…) «Il cambiamento climatico ha implicazioni significative e univoche per lo sviluppo dell’Africa, e pone complesse e mutevoli sfide per i popoli dell’Africa e per i responsabili politici. Affrontare il cambiamento climatico è diventato centrale per l’agenda dello sviluppo del continente». Sotto l’egida della Commissione dell’Unione Africana, si sono incontrati i leader africani per rilasciare una dichiarazione sull’importanza di aiutare l’Africa a far fronte ai cambiamenti climatici.
Il segretario di Stato americano John Kerry ha già detto però al Financial Times che Cop21 non si sarebbe tradotto in un accordo legalmente vincolante.